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Economia
Pensioni quota 100, boom richieste Scuola e Sanità. Ma il turnover?

Pensioni quota 100, boom richieste Scuola e Sanità. Ma il turnover?

Dopo varie discussioni, rimandi e modifiche, lo scorso 28 Gennaio 2019 è uscito in Gazzetta Ufficiale il decreto legge 4/2019 contenente la cd. quota 100, la proposta dell'attuale governo per anticipare l'età pensionabile per i lavoratori iscritti presso l'assicurazione generale obbligatoria (AGO), le gestioni speciali dei lavoratori autonomi, la gestione separata dell'Inps ed i fondi sostitutivi ed esclusivi dell'assicurazione generale obbligatoria. Il provvedimento ha iniziato l'iter di conversione in legge in Parlamento che dovrà concludersi entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore.

Nonostante molti lavoratori siano giustamente in fibrillazione per un’attuazione definitiva della Quota 100, ancora non si è prestata attenzione a sufficienza dei possibili rischi e complicanze a cui il nostro Paese potrebbe andare incontro.

Una delle incognite che maggiormente dovrebbe preoccupare è il ricambio del personale, il cosiddetto turnover, soprattutto in alcune realtà.

Pensioni, con quota 100 scuola e sanità si svuotano: fuori 25mila medici entro tre anni

Pensiamo ad esempio alla Sanità. La quota 100 rischia di rendere le corsie degli ospedali italiani un luogo triste e desolato in quanto in un breve lasso di tempo saranno circa 25mila i medici che lasceranno il posto di lavoro per andare in pensione: una categoria professionale che a causa dei pensionamenti e degli scarsi ingressi è destinata a diventare sempre più rara. Ovviamente tale numero si verificherebbe nella situazione limite in cui tutti gli aventi diritto decidessero di anticipare la data di pensionamento, situazione assai improbabile. Ma la condizione è ad ogni modo critica.

Dagli ultimi dati sembra esserci una carenza di circa 10mila specialisti e tra meno di 5 anni potrebbe verificarsi una vera e propria desertificazione del settore. Se non si prenderanno dei provvedimenti efficaci in una tempistica ragionevole, si riscontrerà un gap nel settore di almeno 16.500 professionisti.

Le criticità non riguardano solo la figura dei medici, ma anche infermieri e personale socio-sanitario. E ovviamente a risentirne sarebbero soprattutto i pazienti, già stremati dalle attuali condizioni precarie in cui la Sanità italiana versa da decenni: pronto soccorso intasati, liste d’attesa, corsie d’ospedale vuote e medici esausti e stremati sono esperienze ormai quotidiane.

Pensioni, con quota 100 scuola e sanità si svuotano: 140mila cattedre vuote da riassegnare

Un altro campo lavorativo messo a rischio dalla Quota 100 è quello dell’educazione/istruzione. Anche in questo caso, se non è un esodo poco ci manca. Sono quasi 30.000 i docenti che hanno chiesto di andare in pensione e nella situazione limite in cui tutte le domande vengano accettate ci sarebbero oltre 140mila cattedre da riassegnare.

Anche in questo caso la colpa non è solo degli anticipi pensionistici previsti dalla Quota 100, ma anche dai vari nodi strutturali di reclutamento che bloccano o quantomeno ingorgano il sistema di assunzione.

Il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, ha iniziato a proporre alcune soluzioni, come differenti procedure di assunzioni, aprendo ai giovani laureati e annunciando di bandire nuovi concorsi. Tuttavia non è ancora chiaro quando tali provvedimenti saranno attuati e sembra altrettando diffcile pensare che si possono realizzare prima di metà anno.

 

 

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