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Economia
Pensioni, riforma pensioni tutte le novità. APE, RITA, USURANTI, OPZIONE DONNA

Pensioni: Tar, su bonus Poletti competente Corte conti


Per valutare la legittimita' del 'Bonus Poletti' (erogato dopo la sentenza della Corte Costituzionale sul blocco dell'indicizzazione delle Pensioni deciso dal governo Monti, nel periodo in cui l'Italia era a rischio default) la competenza spetta al giudice contabile o al giudice ordinario. Lo ha detto il Tar del Lazio con sentenza pubblicata per un maxi-ricorso proposto dal Codacons e da 4.183 pensionati italiani. Col ricorso si contestava una "circolare" e un successivo "messaggio" con i quali l'Inps ha fornito istruzioni applicative sul decreto legge con il quale il governo ha dichiarato l'intento di dare attuazione alla sentenza della Consulta. Il Tar ha accolto l'eccezione di difetto di giurisdizione del giudice amministrativo formulata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, incardinandosi la giurisdizione in capo al giudice contabile e al giudice civile.


PENSIONI, OPZIONE DONNA


La Riforma Pensioni ha detto no alla proroga di Opzione Donna. Una brutta notizia per le lavoratrici nate nel 1959. Le ultime che hanno avuto l'agevolazione dono le donne della classe 1958 con almeno 35 anni di contributi.

Pensioni usuranti


La legge di Bilancio conferma la pensione anticipata di un anno per gli addetti a lavori usuranti. La riforma delle pensioni ha tolto le finestre mobili che obbligavano i lavoratori alla pensione con un anno almeno di ritardo. Pensioni usuranti: dal 1° gennaio 2017, chi si occupa di lavori usuranti può andare in pensione anticipata con la Quota 97,6. Serve un minimo di 61 anni e 7 mesi di età anagrafica e 35 anni di contributi. Per le pensioni usuranti c'è uno sconto di 12 mesi rispetto alla norma in vigore. 


Pensioni Inps: calo del 22% per le pensioni. Pensioni, -22% di soldi pensioni!


Non 2016 il complesso delle pensioni gestite dall'Inps sono state 443.477 (- 22,19%) contro le 570.002 registrate nel 2015. L'importo medio invece resta stabile a 987 euro tra le due rilevazioni. Lo si legge nell'Osservatorio Inps sul monitoraggio sui flussi di pensionamento diffuso oggi. La contrazione e' dovuta all'aumento delle aspettative di vita (di quattro mesi per tutti) e all'aumento dell'eta' pensionabile per le donne che e' cresciuta dai 63,9 anni a 65,7). In forte calo le pensioni di vecchiaia (-30,28%) che passano da 162.815 del 2015 a 113.500 nel 2016. Dati in linea anche sul fronte delle uscite anticipate (-28,56%) che passano da da 157.522 del 2015 alle 112.529 dello scorso anno. Di diversa entita', ma sempre i campo negativo le pensioni di invalidita' (-15,98%) che passano dalle 51.684 del 2015 alle 43.423 del 2016. Dello stesso tenore la contrazione delle pensioni ai superstiti (-12,10%) che passano dalle 197.981 del 2015 alle 174.025 dello scorso anno. Importante invece il calo delle pensioni sociali (-28,75%) che passano dalle 48.297 del 215 alle 34.411 del 2016.


PENSIONI USURANTI, QUALI LAVORI PER I PENSIONATI


Per le pensioni usranti il nuovo elenco lavori usuranti comprende categorie e nuovi requisiti agevolati, ma la riforma delle pensioni 2016 prevede altre misure che agevolano la pensione anticipata ad alcune categorie di lavoratori, come Ape e Ape Social, Quota 41 e Quota 96, cumulo grauito, opzione donna e ottava salvaguardia per i lavoratori esodati. Eccetto il lavoro gratuito, disponibile per tutti i lavoratori, le altre misure sono soltanto per le categorie più svantaggiate e per i lavori usuranti.

I lavoratori che svolgono mansioni usuranti lavori svolti in gallerie, cave o miniere; i lavori svolti ad alte temperature; i lavori in cassoni ad aria compressa; i lavori nella catena di montaggio; i lavori svolti dai palombari; i lavori in spazi ristretti; le attività di asportazione dell’amianto; le attività di lavorazione del vetro cavo.
I lavoratori notturni i lavoratori a turni che prestano lo loro attività nel periodo notturno per almeno 6 ore non meno di 64 giorni lavorativi l’anno; i lavoratori che prestano la loro attività per almeno 3 ore tra la mezzanotte e le cinque del mattino per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno lavorativo.
I lavoratori alle dipendenze di imprese per le quali operano le polizze assicurative contro gli infortuni sul lavoro indicati nel Dlgs 67/2011: i lavoratori impegnati all’interno di un processo produttivo in serie, i lavoratori che svolgano attività con ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo, i lavoratori addetti al controllo computerizzato della produzione e al controllo qualità.
I conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a 9 posti, adibiti a servizio pubblico.


Pensioni, scatta la trattenuta assegno. Riforma Pensioni 2017 news


Pensioni, brutta notizia per i pensionati d'Italia. Da febbraio scatterà una trattenuta sull’importo annuale pensionistico. L’Inps in pratica blocca lo 0,1% dell’assegno previdenziale.


Riforma Pensioni, trattenuta Inps sull’assegno. Ecco perché


L'Inps infatti conteggia il gap tra l’inflazione programmata, prevista allo 0,3%, e quella effettiva che è stimata invece intorno allo 0,2% per l'anno precendente. E' una specie di rimborso che l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale vuole incassare per aver versato in eccesso ai pensionati l’anno precedente. L’importo in eccesso avuto nel 2015 sarà dunque dato indietro con una trattenuta che equivale all’esborso dello 0,1% dell’assegno annuale.


Riforma Pensioni, trattenuta Inps sull’assegno. Ecco quanto


Stiamo parlando di 13 euro per una pensione di mille euro, ma i pensionati comunque saranno scontenti: anzichè vedersi ritoccare le pensioni in sù, le vedono persino scendere.


Riforma Pensioni, trattenuta Inps sull’assegno. Cgil protesta


I sindacati della Cgil protestano facendo notare che “in questo modo tutte le pensioni avranno una perdita di valore. La perdita sarà di 6,50 euro all’anno. Cifre che possono sembrare di poco conto ma che incidono in particolare sulle pensioni basse per le quali qualche euro in più o in meno al mese fa la differenza”.


Pensioni news positiva dall'Inps per il 2017


Pensioni, la buona notizia per il 2017, è la modifica del calendario dei pagamenti che, come annunciato dall’Inps, darà il via all’erogazione dei soldi il primo giorno utile del mese e non più il “primo bancabile” come previsto dal decreto legge del 21 maggio 2015.

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