La norma non è andata giù nemmeno al segretario generale dell'Ugl, Renata Polverini, secondo cui "è l'ennesimo inutile attacco al mondo del lavoro". "Il criterio - ha aggiunto - è purtroppo sempre lo stesso. Dove c'è un problema da risolvere, il governo interviene comprimendo i diritti dei lavoratori,schiacciandoli. Lo ha già fatto con gli stipendi dei
dipendenti pubblici. Qualcuno che lavora male? Si toglie il salario di produttivita' a tutti. E siamo già sotto tiro nella sanità, nella scuola, nei contratti".
La decisione definitiva sulla norma verrà presa nel pomeriggio, visto che anche il Governo appare diviso (i ministri Brunetta e Sacconi hanno subito preso le distanze dal provvedimento, sottolineando che è nato in Parlamento). Il Tesoro vorrebbe blindare il provvedimento per cercare di evitare che il Senato parta all'assalto degli emendamenti, obbligando la Camera alla terza lettura.