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Economia
Raccolta rifiuti, fallita la Tradeco. 70 milioni di euro i debiti. Il caso


 

La Tra.de.co. srl di Altamura (BA) è fallita. La società attiva in diversi comuni nella raccolta di rifiuti solidi urbani, e vincitrice di un grosso appalto nell'area materana ora in fumo, ha dichiarato fallimento. La procura di Bari ha rigettato il ricorso per concordato preventivo in continuità aziendale, considerando fallace il piano presentato dall'azienda.Qualcosa come 69 milioni di euro di debiti ed un fatturato in continuo calo, considerando anche crediti che - secondo i giudici - sono fumosi e profondamente incerti. Aveva i piedi d'argilla il piano di rientro e ristrutturazione del debito presentato dalla famiglia Columella - da oltre trent'anni attiva nel settore rifiuti - osservando una scarsa tutela dei creditori.La società, come scrive La Gazzetta del Mezzogiorno, voleva versare appena il 30% per gli accessori dei debiti previdenziali, il 5,5% per una serie di debiti privilegiati degradati ed appena il 3,82% per i debiti chirografari (fatture dei fornitori, per intenderci). Numeri esili, fragilissimi, che evidentemente per i curatori fallimentari Trisorio Liuzzi Giuseppe e Zito Gabriele, con il giudice Rosanna Angarano, sono stati nettamente insufficienti per cui con sentenza nr. 108/2018 dell'08/10/2018 è stata respinta la proposta di concordato ed avviata la procedura fallimentare. Il 24 Gennaio 2019 l'esame del passivo della società.

Tuttavia il Tribunale, essendoci di mezzo l'interruzione di pubblico servizio, ha autorizzato l'esercizio provvisorio, quindi nessun sigillo ai cancelli con licenziamenti in tronco, altrimenti avremmo visto la raccolta dei rifiuti locali al collasso. Disagi oggi scongiurati ma per cui il direttore dell'Agenzia regionale dei rifiuti Grandaliano, ha creato un'unità di coordinamento volta ad attenuare crisi e complicazioni.Non grosse ripercussioni sul fronte lavoro, per fortuna, visto che i Comuni oggi interessati (Adelfia, Caprarica, Cassano, Cisternino, Fasano, Policoro, Scanzano Jonico e Spinazzola), non appena scioglieranno il contratto che li lega alla Tradeco vedranno il passaggio del personale in clausola sociale (un traghetto della tutela del posto di lavoro - ex Articolo 18 - che permette ad operai ed impiegati di mantenere anzianità, retribuzione e livello, in continuità nei vari cambi appalto), ad altri gestori privati, o municipalizzate. Diversa la sorte per i collaboratori fuori dai capitolati comunali, per cui si procederà con i licenziamenti.Saverio Columella, figlio del patron Carlo Dante, è stato anche il Presidente del Matera Calcio, mentre il fratello Michele Columella è stato attivo in alcune squadre di pallavolo femminile.

Andrea Lorusso
Twitter @andrewlorusso

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