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Economia
Reddito, Damiano: "Il referendum? Idiozia. Pd voti sì dopo gli emendamenti"

di Andrea Deugeni
twitter11@andreadeugeni

"Il Pd sbaglierebbe a opporsi a quota 100 e al reddito di cittadinanza, ma farebbe bene a criticare il modo con il quale sono state scritte queste due normative che corrono così il rischio di non funzionare. Deve assumere un atteggiamento che esercita una posizione di contenuto, non ideologica". Lo dice ad Affaritaliani.it l'ex ministro del Welfare e presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano mentre nel Pd è partito un confronto molto vivace su come affrontare il percorso parlamentare del "decretone" del governo Conte.

cesare damiano 800
 

"E' una scelta idiota indire un referendum per dire 'no' al reddito di cittadinanza", aggiunge l'ex sindacalista della Fiom-Cgil che domani sarà presente a Bari al congresso del primo sindacato italiano, dove si eleggerà il successore di Susanna Camusso. "Meglio Maurizio Landini o Vincenzo Colla?  Sarà la Cgil a dare le sue indicazioni. Abbiamo bisogno di un sindacato che contratti con qualità. E' la cosa migliore: contrattare vuol dire recuperare rappresentatività ed iscritti". 

Domani parte il congresso della Cgil che eleggerà giovedì il successore di Susanna Camusso. Chi vedrebbe meglio come segretario generale: Maurizio Landini o Vincenzo Colla?
"Nella sua autonomia, la Cgil sceglierà il migliore segretario possibile. Non spetta a me dare indicazione". 

denuncia cgil
 

D'accordo, non dà indicazioni. Ma visto che conosce entrambi i candidati, chi vorrebbe alla guida del primo sindacato italiano? 
"Domani sarò a Bari per il congresso. Desidero soltanto che la Cgil faccia le sue scelte, come farà e che alla fine, pue essendo le due candidature al momento appaiate, il fronte sindacale si ricomponga". 

Susanna Camusso è stata al timone della Cgil dal 2010: come giudica il lungo operato della segreteria uscente? 
"La Camusso ha sviluppato una campagna importante sui diritti dei lavoratori. Ero presidente della Commissione Lavoro e ho incardinato in Commissione la carta dei diritti che la Cgil ha sostenuto attraverso un referendum". 

E come valuta la critica della Cgil alla legge di bilancio del governo Conte?
"Sono contento che ci sia una mobilitazione unitaria di tutte le sigle il 9 febbraio contro le misure adottate dall'esecutivo M5S-Lega in campo sociale". 

di maio
 

Una delle principali critiche che si fanno alla Camusso è di non esser riuscita a far uscire la Cgil dalla crisi di rappresentanza in cui è finita anche per colpa degli attacchi dei partiti politici, partiti anche "amici". E' d'accordo?
"La crisi di rappresentanza del sindacato e della politica dura da parecchio tempo. Parte da lontano, dalla fine degli anni '70 e tutto sommato il sindacato confederale ha retto meglio alla crisi di quanto fatto in altri Paesi non soltanto europei. Poi, mi pare che le difficoltà dei corpi sociali intermedi che rappresentano il mondo del lavoro e dell'impresa e delle organizzazioni politiche siano sotto gli occhi di tutti".

E quindi?
"La Cgil sta dentro a questo trend. Quello che caratterizza oggi il sindacato italiano è che la metà dei suoi aderenti, che sono oltre 12 milioni, è iscritta anche al sindacato dei pensionati". 

Entrambi i candidati alla segreteria sostengono la mozione che ha ottenuto il 98% dei consensi. Il punto maggiormente a favore di Landini è che l'ex Fiom, grazie alla propria capacità comunicativa, dovrebbe essere in grado di garantire la maggiore visibilità a questo documento anche fuori dal sindacato. E' d'accordo con quanti citano questa motivazione nel dare il proprio sostegno al candidato indicato anche dalla Camusso?
"Abbiamo bisogno di un sindacato che contratti. E' la cosa migliore: contrattare vuol dire recuperare rappresentatività ed iscritti. Serve una contrattazione di qualità". 

E per adempiere a questa mission, quindi Landini ha le qualità migliori?
"Non devo dare nessuna indicazione. Sarà la Cgil a fare le sue scelte". 

Reddito di cittadinanza e quota 100: nel Pd c’è un confronto molto vivace su come affrontare il percorso parlamentare del "decretone". Qual è la sua posizione sulle due misure: le boccia o è a favore?
"Credo che il Pd sbaglierebbe a opporsi a quota 100 e al reddito, ma farebbe bene a criticare il modo con il quale sono state scritte queste due normative. Provvedimenti che corrono così il rischio di non funzionare".

landini colla ape
 

Lei, che è stato anche ministro del Lavoro, è sempre stato favorevole alle quote. Come giudica la soluzione trovata su quota 100 nell'ultimo decreto?
"Quota 100 privilegia i lavoratori maschi della grande impresa del Nord e di lunga carriera contributiva. Al contrario, non contempla tutele per le donne con minore carriera contributiva, i disoccupati e chi svolge lavori disagiati e discontinui come quelli nell'edilizia e nel settore del turismo. Abbiamo infatti chiesto e ottenuto che l'Ape sociale continui. Ora, dovrebbe diventare strutturale".

Quindi, il Pd dovrebbe presentare degli emendamenti al decreto ma alla fine votare sì...
"Sì. Apportare emendamenti, ma si vota 'sì' quando questi vengono accolti in tutto o in parte. Un atteggiamento che esercita una posizione di contenuto, non ideologica".

I Dem dovrebbero opporsi anche alla richiesta di referendum sul reddito di cittadinanza...
"E' una scelta idiota indire un referendum per dire 'no' al reddito". 

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    Tags:
    pensioniquota 100reddito di cittadinanzacgilmaurizio landinivincenzo collasusanna camussocesare damiano
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