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Economia
Regione Puglia e UniCredit: al via il Minibond per le piccole e medie imprese

Da oggi le piccole e medie imprese potranno investire in Puglia grazie all’emissione di minibond.  Il nuovo strumento, voluto dalla Regione Puglia e realizzato dalla società regionale in house Puglia Sviluppo in collaborazione con UniCredit, affianca il tradizionale canale bancario perché sostiene in modo totalmente innovativo, attraverso l’ingresso nel mercato dei capitali, le imprese che hanno bisogno di risorse finanziarie per sviluppare il proprio business.  Con garanzie pubbliche per 25 milioni di euro i minibond svilupperanno 100 milioni di investimenti. I singoli minibond dovranno essere compresi tra 2 e 10 milioni di euro per essere utilizzati in investimenti materiali e immateriali e spese in capitale circolante legato ad attività di sviluppo o espansione. Il portafoglio di minibond, realizzato da UniCredit in qualità di arranger (è l’operatore finanziario che ha il compito di strutturare e collocare il portafoglio di minibond) è costituito da un insieme di prestiti obbligazionari di nuova emissione, aventi una durata massima di 7 anni.

“I minibond per le piccole e medie imprese -commenta il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano- rappresentano lo strumento simbolo dell’innovazione finanziaria in chiave pugliese. Con la pubblicazione della call per le aziende ne completiamo l’iter offrendo nuove opportunità alle imprese del territorio. La Regione Puglia è stata pioniera nella realizzazione di questo nuovo strumento: la prima in Italia ad istituire il Fondo Minibond 2014-2020 per le piccole e medie imprese. Un sostegno rilevante che si aggiunge agli altri strumenti a disposizione delle nostre aziende di ogni dimensione che stanno sviluppando oltre 4 miliardi di investimenti”.

“Con il Fondo Minibond -spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico Cosimo Borraccino-  la Regione Puglia con Puglia Sviluppo interviene in tre modi: con una garanzia sulle “prime perdite” del portafoglio di minibond; con il conferimento, se necessario, di una dotazione finanziaria come coinvestimento per la sottoscrizione dei bond da parte degli investitori istituzionali e con sovvenzioni dirette a disposizione delle piccole e medie imprese per abbattere i costi di emissione dei minibond e di certificazione del rating e dei bilanci. In questa operazione l’impresa che aderisce all’iniziativa riceve notevoli vantaggi: interessi più bassi rispetto alla prassi di mercato, garanzia fornita da Puglia Sviluppo che copre i rischi dell’operazione e miglioramento della posizione dell’impresa proprio perché il minibond non è un finanziamento bancario”.

“Grazie a questa operazione realizzata con la Regione Puglia -afferma Andrea Casini, Co-Ceo Commercial Banking Italy di UniCredit- mobilitiamo a beneficio delle imprese pugliesi un'importante mole di risorse finalizzate alla realizzazione di investimenti, all’internazionalizzazione, alle esigenze di capitale circolante. Abbiamo messo le nostre competenze di grande gruppo internazionale al servizio dello sviluppo di un nuovo strumento alternativo di finanziamento delle imprese, fornendo un esempio concreto di come onoriamo l'impegno di sostenere i territori in cui operiamo”.

Per la presidente di Puglia Sviluppo, Grazia D’Alonzo, il minibond “è una sperimentazione di ingegneria finanziaria molto innovativa nella quale Puglia Sviluppo sarà come sempre a fianco delle aziende per supportarle nell’iter ma anche per migliorare la loro consapevolezza e la capacità di risposta alle richieste dei mercati finanziari. Lo strumento rappresenta inoltre una spinta alla competitività, all’innovazione e all’internazionalizzazione del tessuto produttivo”.

Come funziona lo strumento                                                                                                                                L’impresa interessata ad accedere ai minibond presenta la domanda di candidatura (scaricabile con la call dal portale www.sistema.puglia.it) a Puglia Sviluppo. La Società in house controlla i requisiti, il piano di investimento, svolge altre verifiche e, se l’esito è positivo, lo comunica all’operatore finanziario che ha il compito di strutturare e collocare il portafoglio di minibond. L’operatore, selezionato a giugno 2019 con un avviso pubblico, è UniCredit.

È dunque la stessa UniCredit in collaborazione con l’investitore principale, a realizzare l’analisi di merito sia sull’impresa che sull’investimento e, in seguito, a definire il portafoglio complessivo delle aziende idonee, per un importo totale di 100 milioni di euro. L’operatore crea dunque la Società veicolo (Spv) che sottoscrive i minibond e, dopo averli cartolarizzati, li cede agli investitori istituzionali e professionali che li acquistano. Le aziende dunque ricevono dai 2 ai 10 milioni di euro a seconda dell’importo del minibond e possono investire in beni materiali o immateriali, ma anche ottenere sostegno per il capitale circolante legato ad attività di sviluppo o espansione.

 

 

 

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