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Economia
Tim, accordo sugli esuberi. Solidarietà per 29.500 lavoratori
Foto LaPresse

Tra Tim e' sindacati e' stata "raggiunta un'intesa molto importante ed articolata, che verra' posta all'attenzione delle lavoratrici/lavoratori nelle prossime ore con apposite Assemblee". Lo rivelano fonti sindacali, secondo le quali le principali condizioni ottenute sono: cassa integrazione di 12 mesi per 29.736 lavoratori a rotazione per 26 giornate anno su base mensile tramutata in "solidarieta' difensiva" pari al 10 % e medesimo meccanismo di una tantum precedente; 4.500 esuberi strutturali sono completamente assorbiti dall'utilizzo di strumenti volontari di uscita; uscite volontarie cosi' articolate: sblocco dell'accordo vigente per il 2018, possono uscire coloro che entro il 31 dicembre 2018 maturano nei successivi 4 anni il diritto a pensione cioe' al 31.12.2022 (circa 1.000 lavoratori) nel biennio 2019/2020 rispetto ad una base esodabile individuata di massimo 4.000 unita'.

infografica punti chiave accordo tim
 

Chi esprima il consenso di aderire entro il 2019 e maturi il diritto a pensione il 31.05.24 puo' usufruire di uno scivolo di 5 anni e 6 mesi. Chi esprima il consenso di aderire entro il 30 novembre 2020 e maturi il diritto a pensione entro il 31 dicembre 2025 puo' usufruire di uno scivolo di 6 anni. Quindi sono complessivamente 5.000 le potenziali uscite volontarie. Contestualmente l'impegno ad aprire a settembre 2018 un confronto per superare l'attuale regolamento aziendale unilaterale e definire un secondo livello in maniera pattizia mettendo immediatamente al centro la situazione dei livelli inquadramentali, il part time, le dinamiche economiche e normative della parte on field, lo smartworking.

"Oggi abbiamo chiuso l'accordo sulla trattativa Tim che sarebbe scaduto questa notte lasciando in cassa integrazione circa 30 mila lavoratori e senza fornire alcuna risposta concreta", ha dichiarato il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio.

"E' una trattativa che e' stata portata avanti dai sindacati, che hanno poi coinvolto il ministero del Lavoro - ha proseguito - ci siamo insediati da una settimana ereditando un problema che era gia' avviato ad una fase conclusiva. Ci sara' massima attenzione nel seguire le conseguenze di questo accordo, che dovra' essere approvato anche dai lavoratori con un referendum interno, un principio che sta alla base dei valori della forza politica che rappresento". 

"Riteniamo importante che siano state accolte le richieste delle sigle sindacali e che l'azienda si sia resa disponibile ad accettare un compromesso - ha spiegato - soprattutto, siamo soddisfatti del fatto che ci sia la disponibilita' a individuare una formula per azzerare gli esuberi e, in ultima istanza, utilizzare strumenti non traumatici cosi' da evitare di far piombare i lavoratori in situazioni difficili. Ancora - conclude il ministro del Lavoro - e' importante il fatto che saranno creati tavoli per valutare la buona attuazione dell'accordo. Oggi abbiamo affrontato e risolto uno degli aspetti del nuovo piano industriale dell'azienda, sara' nostra priorita' verificare la sostenibilita' di questo piano industriale collaborando con le parti".

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