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Economia
Ue, approvato il Green Deal. Arrivano 1.000 mld di investimenti "verdi"

Un quarto del proprio bilancio alla lotta ai cambiamenti climatici, con un programma per spostare 1.000 miliardi di euro (1.100 miliardi di dollari) in investimenti per rendere l'economia più rispettosa dell'ambiente nei prossimi 10 anni. E' quanto prevede di dedicare agli investimenti green l'Unione europea, un piano che ha ricevuto il via libera dal Parlamento europea a Strasburgo e sarà finanziato dal bilancio dell'Ue e dal settore privato e che mira a rendere operativo il Green Deal del presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in modo che l'Europa diventi il primo continente al mondo a emissioni zero entro il 2050.

Il piano includerà un meccanismo progettato per aiutare le regioni più colpite dalla transizione verso industrie più pulite, sebbene tutti gli Stati membri dell'Ue avranno diritto a sussidi. Von der Leyen, che è entrato in carica a dicembre, ha fatto della lotta ai cambiamenti climatici la priorità del suo mandato. Presentando all'Europarlamento la proposta legislativa per la creazione del fondo, il vicepresidente della Commissione Ue Valids Dombrovskis ha spiegato che il meccanismo finanziario segue lo schema del piano Juncker per gli investimenti straordinari: “Attraverso investEu (nel quadro del bilancio Ue - ndr) saranno mobilitati 279 miliardi di fondi pubblici e privati per investimenti pro-clima ed ecologicamente sostenibili”.

Il cofinanziamento nazionale peserà per 114 miliardi mentre il fondo per la “transizione giusta dovrebbe raggiungere i cento miliardi entro sette anni”. Secondo la Commissione europea nei prossimi dieci anni sarebbero necessari 400-500 miliardi all'anno per rispettare gli obiettivi climatici fissati per il 2030. Ai livelli attuali, indica la Banca europea degli investimenti in un recente rapporto, gli investimenti pro-clima esclusi quelli nel settore del trasporto dei veicoli, dovrebbero raddoppiare.



Dal 2011 al 2015 sono stati investiti in media 190 miliardi all'anno. Attualmente nella Ue viene investito il 2% del pil nel sistema energetico e nelle infrastrutture: dovrebbe aumentare al 3% per raggiungere l'obiettivo di decarbonizzazione dell'economia nel 2050.

Si tratta di un aumento che non tiene conto della decarbonizzazione del settore dei trasporti che pesa per un quinto nelle emissioni di gas a effetto serra (la produzione di energia pesa per il 30%, l'industria per il 20%, i settori residenziale e commerciale per il 15%).  L’Ue ha investito 158 miliardi di euro nella mitigazione dei cambiamenti climatici nel 2018. Si tratta del l'1,2% del Pil, un livello leggermente inferiore rispetto agli Stati Uniti (1,3%) e poco più di un terzo della performance della Cina (3,3% del pil).

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