Economia
UniCredit, secca smentita su Mps: "Invenzioni". La Bce bacchetta la politica: "Le interferenze complicano le fusioni"
La nota della banca di Piazza Gae Aulenti fa impennare il titolo in Borsa: +1%

Andrea Orcel
UniCredit smentisce la fusione con Mps, il titolo vola. E la Bce avverte i governi europei
"Le recenti voci e il clamore riguardo alla partecipazione in Mps sono di natura speculativa e ingiustificate, così come lo sono le ipotesi relative al presunto interesse nell'acquisto di altre partecipazioni". Lo precisa in una nota Unicredit. "È motivo di rammarico dover nuovamente intervenire per smentire voci che sono pura invenzione e non hanno altro effetto se non quello di alimentare confusione e distorsioni sul mercato", aggiunge la banca. L'istituto sottolinea di aver "sempre affermato chiaramente che le operazioni di M&A rappresentano uno strumento strategico per il gruppo. Il ruolo del team interno dedicato alle operazioni di M&A - evidenzia Unicredit - è di valutare tutte le opzioni, sia all'interno che, potenzialmente, al di fuori del perimetro geografico del gruppo".
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"Tale attività - ricorda la banca - comporta, in ogni momento, interlocuzioni, analisi e valutazioni preliminari sui potenziali target, elementi che non implicano in alcun modo la concreta possibilità che un'operazione venga effettivamente realizzata". Per cui "la decisione di procedere o meno con qualsiasi operazione di M&A è basata esclusivamente sulla capacità del potenziale obiettivo non solo di integrarsi nella strategia di Unicredit, ma anche di soddisfare i nostri più volte dichiarati parametri di rendimento finanziario", conclude il gruppo di Piazza Gae Aulenti.
Unicredit sale in Borsa dopo la smentita sulle voci riguardo alla partecipazione in Mps. La banca guidata da Andrea Orcel ha sottolineato che si tratta di ricostruzioni di "natura speculativa e ingiustificate, così come lo sono le ipotesi relative al presunto interesse nell'acquisto di altre partecipazioni". A Piazza Affari il titolo Unicredit sale dell'1,1% a 72,22 euro mentre Mps è in calo dello 0,6% a 9,30 euro.
Le interferenze politiche nei processi di fusione e acquisizione bancarie non sono coerenti con gli obiettivi dell'Unione dei mercati dei capitali e rischiano di ostacolare l'integrazione finanziaria europea. Lo ha affermato Luis de Guindos, vicepresidente della Banca centrale europea, rispondendo in audizione al Pe a una domanda sui poteri utilizzati dal governo italiano su Unicredit. "Creare difficoltà od ostacoli politici ai processi di consolidamento non è favorevole", ha affermato spiegando che casi simili non esistono solo in Italia e che "in alcune giurisdizioni sono stati introdotti ostacoli che hanno rallentato o complicato i processi di consolidamento e la loro realizzazione".
