Economia
Valentino, rebus eredità: in cinque a contendersela. Spunta il conto segreto nella stessa banca della regina Elisabetta
Il giallo sul vero valore del patrimonio dello stilista morto la settimana scorsa e i segreti

Valentino Garavani
Eredità Valentino, troppe le cose che ancora non tornano: il rebus per la successione
Valentino Garavani è morto, uno dei più grandi stilisti a livello mondiale si è spento lo scorso 19 gennaio a 93 anni. Dopo il funerale e l'ultimo abbraccio di chi gli ha voluto bene però si apre la complicata vicenda legata all'eredità, inizia il lungo percorso per la sua successione. Si tratta di un rebus con alcuni punti fermi e almeno - riporta Il Corriere della Sera - cinque protagonisti, cioè i possibili/probabili eredi: il designer americano Vernon Bruce Hoeksema (68 anni), ultimo compagno di Valentino; l’ex compagno e socio Giancarlo Giammetti (83); il nipote Piero Villani (77), figlio della sorella Wanda morta nel 1997; il brasiliano Carlos Souza con i figli quarantenni Sean e Anthony; infine la Fondazione Valentino-Giammetti che ha una missione filantropica.
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Ma ipotizzare cifre miliardarie è azzardato. Il rebus è, appunto, quello della liquidità e degli investimenti mobiliari. Filtra però l’esistenza di un conto a Londra presso Coutts & Company, una private bank britannica che gestisce patrimoni da troppi zero per i comuni mortali. Qui oltre a Valentino aveva il conto — si dice — anche la regina Elisabetta. I punti fermi - prosegue Il Corriere - sono immobili e yacht, posseduti per lo più in presa diretta dallo stilista. La villa romana da 30 stanze, a bilancio a 1,6 milioni di euro, una frazione del reale valore. Il castello di Wideville in Francia acquistato nel 1995 per 80,7 milioni di franchi (circa 12 milioni di euro) e che oggi ha un valore immensamente superiore. E poi la casa in Toscana, lo chalet a Gstaad.
