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Economia
Whirlpool-Indesit chiude a Caserta. 1.350 esuberi. Guidi va al braccio di ferro

La Whirlpool annuncia 1.350 esuberi e la chiusura degli stabilimenti di Caserta, Albacina e None. Lo ha fatto sapere Gianluca Ficco, coordinatore di settore della Uilm nazionale. L’azienda ha  invitato i rappresentanti dei lavoratori e le associazioni sindacali a un incontro di approfondimento il prossimo 20 aprile. La chiusura dello stabilimento di Carinaro (CE) e del centro ricerca e sviluppo di None (TO) sono parte del piano, insieme al rafforzamento del polo dell’incasso a Cassinetta (VA) e alla creazione del polo per la produzione di piani cottura con l’integrazione degli stabilimenti di Albacina (AN) e Melano (AN). Whirpool stima 250 esuberi aggiuntivi negli stabilimenti, 150 nell’ambito della ricerca ed è disponibile a considerare "soluzioni che evitino procedure di mobilità unilaterali fino alla fine del 2018 in linea con lo spirito del Piano Italia".

"Stiamo considerando la razionalizzazione delle funzioni amministrative e produttive tra Whirlpool e Indesit. Il gruppo integrato potrà unire le rispettive migliori esperienze e incrementare la capacità di utilizzazione degli impianti produttivi, generando significative efficienze da cui trarranno beneficio i clienti e i consumatori di tutta Europa", avevano scritto nella nota emessa nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto. I sindacati avevano chiesto da subito l'intervento del governo.

Il governo italiano si è opposto alla ristrutturazione, esprimendo "forte contrarietà per gli aspetti legati agli impatti occupazionali inerenti diversi siti produttivi, alcuni dei quali in aree del paese già colpite da fenomeni di deindustrializzazione". All'incontro, presieduto dal ministro Federica Guidi, hanno partecipato il sottosegretario al lavoro Teresa Bellanova e i sindacati. "Il governo - si legge in una nota del ministero dello Sviluppo - ha preso atto degli aspetti positivi e certamente importanti sul fronte degli investimenti e dell'incremento dei volumi" ma "ha chiaramente ribadito di considerare questo primo incontro come l'inizio di un confronto che si svilupperà nelle prossime settimane. Il governo ha da subito chiesto all'azienda di confermare l'impegno a non procedere a licenziamenti unilaterali. Il governo conferma l'impegno a ricercare con le parti ogni possibile soluzione che consenta di rimuovere gli aspetti negativi del piano a cominciare dalle pesanti ripercussioni sul fronte occupazionale".

"Whirlpool - ha affermato il sindacalista della Uil - ha presentato stamattina al Ministero dello Sviluppo economico il suo piano di integrazione con la neo acquisita Indesit per la parte relativa alle fabbriche ed ai centri di ricerca, attività che oggi danno lavoro a 5.150 lavoratori, riservandosi di presentare entro fine giugno un ulteriore piano di integrazione relativo alle altre funzioni impiegatizie, che attualmente occupano 1.400 persone. La multinazionale americana, nonostante un piano di investimenti di cinquecento milioni in quattro anni e nonostante la prospettiva di un incremento dei volumi produttivi complessivi in Italia, ha dichiarato 1.350 esuberi, di cui 1.200 nelle fabbriche e 150 nei centri ricerca, annunciando la chiusura dello stabilimento di Caserta in cui lavorano piu' di ottocento persone, la cessazione di uno dei due stabilimenti di Fabriano (Ancona), precisamente quello di Albacina i cui seicento lavoratori secondo il progetto aziendale dovrebbero essere trasferiti nella vicina fabbrica di Melano, e la dismissione del sito di None (Torino) dove attualmente ci sono novanta addetti fra il magazzino e il centro ricerche".

"Il piano prevede di converso - ha spiegato il sindacalista - la crescita di alcune fabbriche, in particolare quella di Varese dove si preannuncia un incremento occupazionale di 280 persone, e quella di Melano, dove sarebbe di nuovo concentrata la produzione dei piani cottura". "Noi abbiamo espresso il nostro piu' profondo dissenso - ha concluso Ficco - ed abbiamo chiesto a Whirlpool di rispettare gli accordi pregressi, compreso quello ereditato la Indesit e firmato proprio in sede ministeriale poco piu' di un anno fa, secondo cui tutte le fabbriche hanno una missione produttiva e fino al 2019 nessun lavoratore puo' essere licenziato. Confidiamo che il Governo ci aiuti a far rispettare quell'intesa di cui esso stesso fu parte". Il prossimo incontro fra sindacati e Whirlpool e' previsto lunedi' 20 a Roma, per l'illustrazione piu' particolareggiata del piano.

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