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Economia
Whirlpool, pugno di ferro di Di Maio. Mise verso la revoca degli incentivi

"Sono stufo di aziende che firmano gli accordi e poi non vi tengono fede”. Le parole della scorsa settimana proferite dal ministro per lo Sviluppo economico Luigi Di Maio hanno anticipato la soluzione verso cui sta andando il Ministero dello Sviluppo nella gestione della crisi dello stabilimento di Napoli della Whirlpool. A quanto si apprende infatti da fonti del Mise, Di Maio avrebbe deciso di procedere con la revoca completa degli incentivi che sarebbero stati concessi alla multinazionale Whirlpool.

Per il vicepremier 5S lo stabilimento Whirlpool di Napoli doveva restare aperto, con una soluzione per i 350 lavoratori che sarebbe dovuta arrivare entro il 12 giugno. In una telefonata con i vertici dell’azienda, la multinazionale americana avrebbe confermato la volonta' di cedere il sito produttivo partenopeo ma solo sette mesi fa, sempre al Mise, aveva firmato con i sindacati un piano di investimenti valido fino al 2021.

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