Bologna, suicida Cevenini (Pd). La lettera: "Pensate a mia moglie e mia figlia"

Mercoledì, 9 maggio 2012 - 10:34:00


 

Bologna Maurizio Cevenini

Bologna sotto shock. Il consigliere regionale Pd Maurizio Cevenini, 58 anni, si è suicidato ieri sera dal Palazzo della Regione. Il Cev, come lo chiamano tutti in città, è un esponente del Pd locale molto conosciuto e amato anche dal centrodestra. Ex candidato sindaco della città e recordman in Italia per celebrazioni dei matrimoni civili. Testimoni avrebbero sentito un forte tonfo. Il consigliere si sarebbe buttato da una finestra del settimo piano dell'edificio per poi cadere sopra a una terrazzina interna.

HA LASCIATO UNA LETTERA - Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it Cevenini ha lasciato una lettera sulla scrivania del suo ufficio: "Pensate a mia moglie e mia figlia". Chi lo conosce afferma che da tempo il consigliere Pd soffriva di depressione ed era sotto terapia.

Stando alle prime indiscrezioni il cosigliere si sarebbe suicidato martedì sera. Ha assistito ai lavori del consiglio comunale, i lavori sono terminati alle 18. Cevenini è apparso come sempre tranquillo e sereno. Poco dopo però si sarebbe lanciato all'indietro dal settimo piano della Regione. Era stato invitato a una festa in città e avrebbe avvisato che sarebbe arrivato in ritardo. Non vendendolo arrivare gli amici lo avrebbero richiamato ma lui non avrebbe più risposto.

SI INDAGA SULLA MORTE - Primo piano blindato nel palazzo della Regione a Bologna in via Aldo Moro dove si trovava l'ufficio di presidenza di Maurizio Cevenini. Secondo le prime indiscrezioni si sarebbe lanciato dal settimo piano all'indietro. Intorno al cadavere non ci sono macchie di sangue.

Il corpo senza vita di Maurizio Cevenini è stato trasportato sopra un mezzo dell'infortunistica legale all'esterno del palazzo sede dell'assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna. La salma e' diretta all'istituto di medicina legale. Diversi consiglieri comunali sono arrivati in Regione per porgere omaggio a Cevenini e alla sua famiglia.

Sul posto il procuratore capo di Bologna, Roberto Alfonso, e il procuratore aggiunto Walter Giovannini: si stanno verificando i budge di entrata e di uscita dal palazzo per cercare di capire gli ultimi spostamenti del consigliere regionale; elementi verranno cercati anche attraverso le riprese delle telecamere di sorveglianza, oltre che nell'ufficio utilizzato dal consigliere. Di certo, Cevenini martedì pomeriggio ha partecipato regolarmente ai lavori del consiglio regionale, dove si sono discusse alcune risoluzioni. I lavori sono terminati alle 18.

LE REAZIONI - "Notizia sconvolgente, non riesco a crederci". Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, commenta a caldo la notizia della morte di Maurizio Cevenini. "Sono molto triste per Maurizio Cevenini, un bolognese doc, un serio amministratore e un grande tifoso del Bologna. Che vuoto. Addio". Lo scrive il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, su twitter.

"E' un fatto che ci sconvolge. Abbiamo ritenuto di dover portare alla moglie e alla figlia il nostro cordoglio. E' una cosa che non ho nemmeno la forza e la capacità di descrivervi", ha commentato il presidente dell'assemblea della Regione Emilia Romagna, Matteo Richetti.

Il palazzo è stato raggiunto dal Prefetto Angelo Tranfaglia, dal Questore Vincenzo stingone e dal Pm Marco Mescolini. Il procuratore capo non ha voluto rilasciare dichiarazioni. E' anche arrivato il coordinatore del Pdl di Bologna, Paolo Foschini che afferma: "Non mi sono reso conto che la sua strada fosse arrivata alla fine".

LE SUE PASSIONI: CALCIO E POLITICA - Maurizio Cevenini, una vita tra il calcio e l'attività politica e sociale. L'ex candidato sindaco di Bologna era un grande tifoso della squadra di casa, tanto da guadagnarsi l'appellativo di 'sindaco dello stadio' e da meritare il sostegno, quando e' candidato alle Primarie del Pd nel 2010, del presidente del Bologna Calcio, Renzo Menarini. Nato a Bologna nel 1954, era sposato con una figlia. Un diploma di laurea, e poi il dottorato in social welfare con indirizzo 'sociale sanitario'. Assunto nel 1976 al Villalba Hospital di Bologna come impiegato-centralinista, ne diviene prima responsabile del personale e dal 1982 al 2006 amministratore delegato. Nel 1991 diventa presidente dell'Associazione italiana Ospedalita' privata di Bologna, vicepresidente regionale e segretario del Consiglio nazionale. Carica ricoperta fino al 2007.

Dal 1980 al 1985 ha inizio la sua attivita' istituzionale come consigliere del quartiere Colli; dal 1990 al 1995 assessore al Personale e successivamente capogruppo nel Comune di San Lazzaro di Savena; ha ricoperto la carica di vice capogruppo del Consiglio comunale di Bologna dal 1995 al 1999 e dal 1999 al 2004 vicepresidente del Consiglio del Comune di Bologna. Dal 2004 al 2009 presidente del Consiglio della Provincia di Bologna, dal 2009 al febbraio 2010 eletto con 4.054 preferenze, presidente del Consiglio del Comune di Bologna, nell'aprile 2010 diventa consigliere regionale eletto con 19.106 preferenze; nel maggio 2011 eletto in Consiglio comunale di Bologna con 13.249 preferenze. Era membro dell'Assemblea regionale e provinciale del Pd.

SCRISSE AI BOLOGNESI NEL 2010: "LA MIA CORSA FINISCE QUI" - "Care bolognesi, cari bolognesi, la mia corsa si ferma qui". Inizia così la lettera consegnata da Maurizio Cevenini ai bolognesi il 25 ottobre 2010 per annunciare il suo ritiro dalle primarie del centrosinistra per motivi di salute. "All'inizio della salita una caduta ha portato i medici, che mi hanno rimesso in sella, a consigliarmi di rallentare il ritmo. Mi sono consultato con la mia famiglia, gli amici e il mio partito ed ho scelto di ritirarmi perche' lo choc che ho avuto dopo questo malore e' stato forte", si legge nella lettera ancora pubblicata sul sito personale di Cevenini. "Ho sentito in questi giorni intorno a me il calore di una comunita' vasta", scrive ancora, "Bologna e' anche questo: umanita', rispetto e solidarieta'". L'ex candidato a sindaco di Bologna rigrazia i suoi concittadini in apprensione per la sua salute "Vi ringrazio, in questi giorni interminabili ho potuto leggere tutti i messaggi affettuosi e voglio rassicurarvi: da qualche giorno mi sono ripreso fisicamente pero' questo campanello d'allarme mi ha reso vulnerabile. Per me uno dei valori piu' importanti, su cui ho fondato la mia carriera politica e professionale, e' stato il senso di responsabilita'; chi ambisce a diventare sindaco deve avere un senso di responsabilita' superiore alla media". Perche' il ruolo di un sindaco, sottolinea, "dall'elezione diretta in poi e' unico e insostituibile, e in coscienza bisogna essere certi di portarlo a compimento. Questa certezza, oggi, oggettivamente non me la sento dentro. Lo dico a malincuore, con l'immenso dolore che provoca il dover rinunciare al sogno di una vita, la mia vita. Ma ci sono momenti in cui e' necessario avere l'umilta' di fare un passo indietro. Ora ho il desiderio di rimettermi in forma e ci vorra' del tempo".

Il tempo necessario, spiega ancora, "soprattutto per allenarmi, anche psicologicamente, a impormi tempi di vita diversi rispetto agli ultimi venti anni. Dopo quello che mi e' accaduto voglio insomma la liberta' di scegliere. Una liberta' che, giustamente, i tempi della politica e della citta' ora non posso concedermi e che il non posso pretendere. So che questa mia difficilissima scelta ha messo in difficolta' il mio partito che generosamente, attraverso tutti i dirigenti, ha dichiarato di volermi lasciare tutto il tempo necessario. Ma ho la certezza che anche questa amara esperienza il Pd avra' un sussulto unitario per fare le scelte migliori. Da parte mia sosterro' il partito e il suo segretario, ora piu' che mai. A loro va il mio affetto, la stima la gratitudine per come mi sono stati vicini in questi giorni". E conclude: "Appena potro', dopo la pausa che mi prendo per guarire, saro' di nuovo a disposizione. Non abbandonero' mai la politica perche', quando ti entra nelle vene, non ti lascia mai. Perche', qualunque cosa succeda, Bologna nel cuore rimarra' sempre. Vorrei concludere, nella speranza che questo mio autunno passi in fretta, con una frase di rito: il Cev, anche se un po' provato continua a esserci".




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