Alessandro Haber: "Recito in un film su Second Life. E in autunno sarò Craxi a teatro"

ANTEPRIMA/ "Ho prestato volentieri la mia immagine e la mia gestualità a questo progetto innovativo, e il bello è che è venuto fuori un avatar molto più magro di me nella realtà...". Alessandro Haber racconta ad Affaritaliani.it la sua esperienza 'virtuale' nel primo film italiano girato su Second Life, "Vola Vola" di Berardo Carboni, che sarà presentato al FilmForum Festival di Udine e Gorizia: "Recitare in un film in 3D? Senz'altro. 'Avatar' mi ha affascinato. Ma è importante che le tecnologie siano a supporto delle belle storie". E anticipa: "In autunno sarò Craxi a teatro in uno spettacolo tratto da 'Una notte in Tunisia' di Vitalino Trevisan". Leggi l'intervista di ad Haber e quella al regista di "Vola Vola" Berardo Carboni (in fondo)

Martedì, 16 marzo 2010 - 10:13:00

IL FILM FORUM FESTIVAL

Con nove giorni densi di incontri, workshop, proiezioni, pubblicazioni, studi e premi di scrittura sul cinema e sulla sua evoluzione, dalle origini ai nuovi media, in cartellone dal 16 al 24 marzo a Udine e Gorizia riparte FilmForum, la manifestazione promossa dall’Università degli Studi di Udine, per la direzione artistica del docente e studioso Leonardo Quaresima, quest’anno al traguardo della sua XVII edizione. FilmForum è organizzato in collaborazione con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, la Fondazione CRUP, il Ministero per i Beni Culturali – Direzione Generale per il Cinema e la Fondazione CARIGO, il Comune e la Provincia di Udine, il Comune e la Provincia di Gorizia.

La manifestazione si articola in una prima parte - Udine, 16/18 marzo -  che impegnerà  esperti di fama internazionale sul tema “Il canone cinematografico” nell’ambito del consueto Convegno Internazionale di Studi sul Cinema, integrato da proiezioni di primo piano sulla scena cinematografica: pellicole tratte quest’anno, in prima assoluta, dell’Archivio di Luigi Chiarini che, in chiave del tutto inedita si aprirà al pubblico e alla stampa. E in una seconda fase, la Spring School a Gorizia, dal 19 al 24 marzo, come sempre incentrata sul rapporto fra Cinema e arti visive contemporanee: un progetto che permetterà di indagare - attraverso workshop, proiezioni e incontri pubblici, sessioni di lavoro per studiosi ed esperti - i rapporti tra cinema e forme di animazione performativa, fra architettura e media art, fra animazione e fumetto, volgendo lo sguardo verso l’orizzonte dei videogames (filming the game/playing the film), del cinema d’archivio e dei found films, o ancora verso la pervasività dell’immaginario pornografico. A Gorizia è inoltre prevista la presenza di celebri artisti e video-artisti contemporanei, come il celebre illustratore Gipi, che sarà anche in scena con il suo ultimo spettacolo teatrale, o l’innovativo film-maker Gustav Deutsch, che presenterà a Gorizia il suo ultimo lavoro. E sempre a Gorizia evento speciale e memorabile sarà la proiezione, in anteprima nazionale, del primo film italiano realizzato su Second Life, “Vola vola”, a firma del regista Berardo Carboni, protagonista Alessandro Haber (e il suo avatar).

di Antonio Prudenzano

E' l'evento speciale dell'edizione 2010 del FilmForum in programma fino al 24 marzo a Udine e Gorizia. Parliamo della proiezione (venerdì alle 21) del primo film italiano girato su Second Life: "Vola Vola", del regista Berardo Carboni, con la presenza dell'avatar di Alessandro Haber.  Sono stati coinvolti alcuni fra gli artisti più attivi in Second Life. Fra i collaboratori che si sono prestati alla realizzazione tecnica o alla recitazione grazie alla presenza virtuale dei loro avatar (oltre al già citato  Haber), infatti, troviamo anche Aimee Weber, designer di architettura virtuale e moda, fra gli avatar più famosi del mondo, che interpreta se stessa, e l’attrice newyorkese Bibbe Hansen, già attiva in un film di Andy Warhol. L'ispirazione è venuta al regista dalla lettura di uno dei libri dello studioso di mondi virtuali Mario Gerosa, che in seguito sarà uno dei collaboratori alla sceneggiatura del film. "Vola Vola" si occupa delle dimensioni politiche e sociologiche dei mondi mediali, della libertà di espressione e dell'etica Hacker, della logica spietata che presiede le produzioni televisive. Ma quella di "Vola Vola" è anche una storia d’amore che descrive le avventure e disavventure sentimentali di tre coppie contemporanee, appartenenti a tre generazioni differenti.

alessandro haber
Haber in versione Second Life
Alessandro Haber, com'è stato far recitare il suo 'avatar'?
"Premetto di essere negato per le nuove tecnologie. Tanto per capirci, faccio fatica ad accendere un computer... E alla fine sono certo che il virtuale non soppianterà mai il reale, e che la gente preferirà incontrarsi di persona e non in una chat...  Detto questo, 'recitare' in un film su Second Life è come vedersi allo specchio. Ho prestato volentieri la mia immagine e la mia gestualità a questo progetto innovativo, e il bello è che ciò che è venuto fuori è un avatar molto più magro di me nella realtà. Erano anni che non mi vedevo così in forma!".

Ha subito accettato la proposta senza avere dubbi?
"Il regista Berardo Carboni è un mio amico, e sin dall'inizio era previsto che 'Vola Vola' diventasse anche un film vero. E infatti le riprese della versione 'tradizionale' inizieranno ad agosto. Mai avuto dubbi".

Qual è il suo ruolo in "Vola Vola"?
"Sono un 60enne alla deriva, in difficoltà con la moglie, che ha improvvise crisi di pianto. Dopo una notte ai limiti dell'assurdo, però, il mio personaggio rivedrà la luce dentro se stesso...".

Ha visto "Avatar" di Cameron e "Alice" di Tim Burton?
"Ho visto 'Avatar', 'Alice' ancora no. Ammetto di essere rimasto affascinato dal 3D, nonostante fossi partito un po' prevenuto. Gli effetti speciali sono eccezionali, ma senza una bella storia alla base non farebbero lo stesso effetto. Il futuro, quindi, è l'ibridazione tra bei racconti e nuove tecnologie".

Quindi, dopo l'esperienza da attore su Second Life, reciterebbe volentieri in un film in 3D?
"Certamente, le nuove esperienze mi eccitano".

Quando la vedremo nelle sale in un film 'tradizionale'?
"Presto uscirà, ma la data non c'è ancora, "Vorrei vederti ballare", il film d'esordio di Nicola Deorsola. E in uscita ci sono anche le pellicole della Sandrelli e di Francesco Martinotti".

Questo 2010 è cominciato bene per il cinema italiano...
"Il cinema italiano mi piace, anche se fa fatica a uscire dal provincialismo e ad aprirsi a una dimensione più europea. Devo dire che ultimamente ho visto parecchi bei film, a partire da quelli di Virzì e Veronesi. Ma ho apprezzato anche Verdone e Ozpetek. Muccino devo ancora vederlo".

E il teatro?
"In autunno lavorerò a uno spettacolo tratto da 'Una notte in Tunisia' di Vitalino Trevisan. Sarò Craxi. Ma per il momento non posso dire di più...".

alessandro haber
Un'immagine del film

AFFARITALIANI.IT HA ANCHE INTERVISTATO IL REGISTA DEL FILM

Berardo Carboni, cosa significa essere il regista di un film su Second Life? 
"Edward Castronova ha scritto: 'Entrare in un mondo sintetico è certamente una fuga e tutte le fughe sono intrinsecamente dichiarazioni politiche'. Quindi potrei dire che girare un intero film in un mondo virtuale è di per se una scelta autoriale. Dal punto di vista dello sguardo non ci sono sostanziali differenze: io ho dovuto costruirmi un avatar per capire come ci si muove in un mondo di pixel e dirigere attraverso di lui cast e crew virtuali, applicando il metodo che abitualmente utilizzo nel mondo reale. C sono dei limiti che non ci sono nella realtà fisica ma anche tante possibilita in più".

E' stato facile convincere Haber a prendere parte al progetto?
"Alessandro oltre a essere per me un punto di riferimento è anche un caro amico. Ha collaborato al mio primo film e sarà tra i protogonisti della versione di 'Vola Vola che gireremo con attori umani,. E' stato, direi, perciò automatico".

Quanto costa girare un film su Second Life?
"Dipende, come per tutti i film, mediamente costa circa 10 volte di meno di una animazione 3D sviluppata in motori grafici più tradizionali". 

Second Life non è riuscito a sfondare come si pensava all'inizio. Come mai, quindi, l'idea di girarci un film proprio ora quando ormai si parla sempre meno del mondo virtuale online dal 2003?
"Vola Vola non è un film su Secondl Life, questa versione animata è girata in Secondl Life perché è uno strumento di lavoro che consente immense possibilità con un budget relativamente basso. Il film tratta anche di Second Life, come dei mondi virtuali e ancora più in generale della cosidetta etica degli hacker e sono convinto che questi non solo sono temi attuali sma che sono anche i temi del fututro".
 
In futuro le piacerebbe girare un film in 3D?
"Sì,  sono convinto che il futuro del mondo dell'audiovisivo in generale sia nella crossmedialità e nell'utilizzo simultaneo di strumenti e tecniche differenti. D'altra parte il cinema da che mondo e mondo riproduce la realtà e il reale è sempre di più articolato e polimorfo".


IL TRAILER

 

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