| Caro Direttore, Affari Italiani riferisce, nella rubrica spettacoli del 3 novembre, le polemiche Rai sulle nomine e si parla di Marco Simeon come "vicino all'Opus Dei". Come già egli stesso ha precisato, Simeon non è un fedele della Prelatura Opus Dei. Lo conosco per motivi professionali come conosco il suo predecessore Pierluigi Malesani. Cordiali saluti e auguri di buon lavoro Pippo Corigliano Ing. Giuseppe Corigliano Direttore Ufficio Informazioni della Prelatura dell'Opus Dei in Italia
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In Rai la 'bufera' non passa mai:
dopo le polemiche sulle nomine dei mesi scorsi (che non sono destinate a finire...), secondo quanto risulta ad
Affaritaliani.it,
ora è il turno di una lettera interna, anomina, del 'gruppo lavoratori Rai', indirizzata al presidente e ai consiglieri del Cda, che naturalmente sta già facendo discutere, e che se la prende con la nomina del sanremese
Marco Simeon (vicino a Bertone e Bagnasco) a
direttore dei rapporti istituzionali e internazionali dell'ente di Stato. Simeon, 32enne rampante, ha preso il posto di
Pierluigi Malesani, dal 2000 direttore della Direzione Relazione con Istituzioni della Rai (si occupava anche delle relazioni internazionali). A Malesani, in pensione da fine 2008, dal 20 giugno 2007 è stata affidata
Newco Rai International, in veste di presidente. Sulla questione nei giorni scorsi è intervenuto anche il consigliere
Rizzo Nervo che ha presentato un esposto alla
Corte dei Conti per annullare il contratto a Simeon.
Il problema fondamentale che emerge dalla lettera è sempre lo stesso: perché un'azienda in crisi concede stipendi da capogiro a pochi 'fortunati', e in gran parte dei casi per le nuove assunzioni attinge dall'esterno e non dalle vastissime risorse professionali interne? E ancora, si legge nella lettera, perché un'azienda, la Rai, con circa 1800 giornalisti in organico, paga da tre anni il massimo stipendio al 66enne (tra un mese ne compirà 67) Giuseppe Nava, in pensione dal dicembre 2007, ma che conserva, con un nuovo contratto, il suo posto di capo ufficio stampa Rai. Secondo quanto risulta ad Affari, lo stesso Nava varie volte ha sollecitato l'azienda a trovare un sostituto, e si è anche offerto per fare da 'tutor' al nuovo arrivato nei primi mesi. Nava, evidentemente, conosce i corridoi (e le stranezze) di Viale Mazzini come le sue tasche, e sarebbe pronto a farsi da parte...