Nella musica abbondano i figli di papà: adesso c'è anche Giovanni Baglioni

Lunedì, 6 luglio 2009 - 16:55:00

Giovanni Baglioni Strillo

Giovanni Baglioni: "Essere il figlio di Claudio? Ci sono i pro e i contro"

Massimo Modugno, Cristiano De Andrè, Francesco Facchinetti, Chiara Canzian, Irene Fornaciari e adesso anche Giovanni Baglioni, l'elenco dei figli di cantanti che scelgono lo stesso lavoro dei loro padri sembra non avere mai fine. Tra poco, sentiremo parlare del debutto di qualche altro rampollo dell'elite musicale italiana. Ma il talento viene davvero trasmesso di padre in figlio? Finora, non è accaduto. Solo Francesco Facchinetti ha cantato un brano di successo: nel 2003, 'La canzone del capitano' divenne il tormentone estivo e vinse il disco d'oro. Hanno fatto seguito tre album, ma nel 2007 Facchinetti ha deciso di passare alla conduzione televisiva. Oggi, è più famoso come presentatore di X Factor che come musicista.

Giovanni Baglioni
Giovanni Baglioni

Chiara Canzian, Irene Fornaciari e Giovanni Baglioni stanno iniziando ora la carriera di cantanti. Cristiano De Andrè ha avuto un periodo di notorietà, ma oggi nessuno si ricorda più di lui. Su Massimo Modugno, c'è solo da stendere un velo pietoso. Ha partecipato due volte al Festival di Sanremo, è stato ospite fisso a Domenica In facendosi notare per la... voce inesistente. Dopo due dischi, la sua carriera è finita. Ancor oggi, invece, il padre è famoso a livello planetario. In definitiva, nella musica vale la stessa regola che impera nel mondo del commercio: il prodotto deve essere buono, altrimenti la gente non lo compra. Se gli stilisti italiani vendono in Europa, in Asia e nelle Americhe significa che i loro vestiti sono di altissimo livello: all'estero, a nessuno interessa sapere da quale famiglia provenga lo stilista (nobile o popolana) e quali siano le sue idee politiche (un americano se ne frega della situazione politica italiana). L'unico motivo per comprare un vestito molto costoso è che sia di qualità. Infatti, l'Italia è rispettata nel mondo intero per merito degli uomini che hanno saputo imporsi nel loro settore lavorativo grazie al loro talento, alla determinazione nel perseguire l'obiettivo, all'aggressività con cui hanno affrontato e sconfitto chi remava contro di loro. Uomini che non hanno avuto alcuna spinta dalla politica (non serve per vendere un prodotto a Tokyo, per i motivi spiegati in precedenza) e che provenivano da famiglie povere o appartenenti al ceto medio. 

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