"Non è per l'audience, come molti possono credere, che una persona non vedente decide di vivere l'avventura del Grande Fratello, anche i reality sono uno spaccato della nostra esistenza e anche una persona disabile ci può stare e stare bene". Coså Antonio Guidi, Delegato del Sindaco di Roma per le Politiche della Disabilità interviene sulla presenza di un non vedente all'interno della casa del Grande Fratello.
 Gerry, il concorrente cieco (a destra) |
"E poi - prosegue Guidi - per dirla tutta, se anche ci fosse una strumentalizzazione per aumentare gli ascolti l'importante è che non ci sia pietismo. E infine, perchá bloccare i sentimenti di una persona disabile che desidera partecipare a questo programma? Ritengo - conclude Guidi - che la presenza di un non vedente può insegnare a molti che è possibile vivere una vita in autonomia anche quando manca una parte importante come la vista. Nella casa del Grande Fratello il disabile vive la sua quotidianità come fa tutti i giorni nella sua di casa ed è la dimostrazione che ciò è possibile grazie all'abbattimento di barriere architettoniche e sensoriali, ma sembra impossibile per chi non riesce ad abbattere le barriere culturali".