di Ivan Vadori
 Il sindaco di Osoppo
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Il sindaco di Osoppo, Luigi Bottoni (Pdl) racconta ad Affari cosa ha significato il Festival reggae per la piccola cittadina udinese. E’ un uomo pacato, ma estremamente determinato nelle sue posizioni a tutela del Festival.
“Io non faccio dichiarazioni riguardo alle questioni giudiziarie, che coinvolgo anche il sottoscritto. Esprimo tutta la mia solidarietà al presidente Filippo Giunta ed agli organizzatori del Rototom SunSplash.
Voglio raccontare cosa ha significato il Festival per noi. Per il nostro territorio, un po’ negletto e dimenticato della periferia di Udine. Quando è arrivato il Sunsplash non lo conoscevamo, ed i friulani sono uomini diffidenti.
I cittadini di Osoppo da subito si sono aperti ai colori della manifestazione, alla musica reggae.
Il Festival non è nato qui, ma da noi è esploso nelle 11 edizioni presenti nel nostro parco. Il nostro territorio è molto orgoglioso di questa manifestazione, che ha riconoscimenti in tutto il mondo.
In Italia, nessun evento musicale ha tale successo. Si è creata una sinergia tale tra la popolazione locale e il Rototom che dubito posso crearsi in altri luoghi.
Certo non trascuro che ne derivi un grande incasso economico per la nostra comunità. Ora dobbiamo solo fare chiarezza con le istituzioni, che rispettiamo. Poi è bene riprendere il percorso che abbiamo interrotto.
Voglio gestire questa situazione con un arrivederci al Festival. La storia del Sunsplash si è sviluppata ad Osoppo. Qui deve riprendere, anche meglio di prima. Un posto per il Festival, nel nostro Parco del Rivellivo, ci sarà sempre.”