Una domenica tra gli scavi di Pompei per Leonardo Di Caprio, in compagnia dei paparazzi che lo inseguivano per le viuzze 'costringendolo' a 'incappucciarsi', e della mamma Irmalin e della fidanzata, la modella russa Anne Vyalitsyna. La gita è durata due ore. Di Caprio naturalmente non è passato inosservato (inevitabile, sei auto e 22 persone a precederlo). L'attore in queste ore è in Italia per la presentazione Shutter Island (per la regia di Scorsese...)
LO SPECIALE SHUTTER ISLAND DI AFFARITALIANI.IT
Di una cosa siamo davvero curiosi: cosa avrà detto il grande Clint Eastwood a Dennis Lehane quando lo ha convinto a portare sullo schermo lo struggente Mystic River? Prima di quel momento Lehane aveva giurato che non avrebbe concesso i diritti dei suoi scritti a nessuno studio di Hollywood, ma quando è arrivato Clint la musica è cambiata e così anche la storia del cinema americano contemporaneo. Proprio dai romanzi di Lehane sono stati tratti due dei migliori American Crime Dramas delle ultime stagioni. L’altro titolo a cui facciamo riferimento è Gone Baby Gone, basato sulla serie letteraria dei detective Kenzie e Gennero (composta da cinque romanzi). E adesso allo scrittore non poteva capitare di meglio che l’accoppiata Marty & Leo.
S’intitola Shutter Island (tratto dal romanzo L’isola della paura, pubblicato in Italia da Piemme) e, a differenza delle altre storie di Lehane, questa volta ci si sposta di diverse miglia dalla periferia di South Boston e si attraversa il mare, rimanendo però nel Massachusetts presso l’isoletta di Ashecliffe, sede del manicomio statale. Siamo negli anni Cinquanta e il film si apre con l’arrivo sull’isola dei detective Teddy Daniels (Leonardo DiCaprio, al suo quarto film con Scorsese) e Chuck Aule (che ha il volto di Mark Ruffalo): i due devono investigare sulla scomparsa di Rachel Solando, una paziente del manicomio che non ha fatto più ritorno alla sua cella. Una volta dentro Ashecliffe, scopriranno sulla loro pelle che niente è quello che sembra e che uscire da quelle mura sani di mente sarà una vera missione impossibile. Per ricostruire visivamente le atmosfere claustrofobiche del romanzo, Scorsese si è ispirato direttamente a Orson Welles e al suo Il Processo tratto da Kafka: seguire DiCaprio e il suo collega all’interno di Ashecliffe sarà come avvicinarsi sempre più all’inferno. Lunghi corridoi bui in cui rimbombano le urla dei pazienti invasati, sono questi i luoghi in cui si muove Teddy Daniels, un personaggio con cui il Leo cercherà per l'ennesima volta di convincere i membri dell'Academy a concedergli l'Oscar fino a questo momento sempre sfuggito.