E' polemica per l'uscita del libro "17 minutes avec mon père" (in italiano "17 minuti con mio padre", edito in Italia da Giulio Perrone),scritto da Jane Chaplin, la figlia del grande comico.
Quest'ultima rivela, in una testimonianza intima e dolorosa, la vita all'ombra del genio paterno.
Quello che, in "17 minuti con mio padre", Jane Chaplin ci offre è una testimonianza dolorosa e sofferta, all’osso, di quella che è stata la sua vita e quella dei suoi fratelli e sorelle al cospetto di un padre e di una madre (Oona O’Neill, attrice-ballerina, figlia di Eugene O’Neill, premio Nobel per la letteratura nel 1936) così controversi e duri nella complessità dei loro temperamenti. È una visione unica e preziosa di quelli che sono stati i rapporti, le tensioni e i dolori di una vita vissuta al cospetto (all’ombra) del genio paterno. È un libro-testimonianza e un bildungroman allo stesso tempo, una cronaca incredibilmente ricca, scevra da moralismi e lontana da concessioni all’indulgenza.
L'ESTRATTO:
[…] Vi piacerebbe sapere quale è stata l’educazione impartita dal padre del cinema muto?
La mia vita con lui non è stata che silenzio. Fatta eccezione per diciassette minuti durante i quali, il 17 novembre del 1974, nella tenuta di famiglia, ho avuto la fortuna, a diciassette anni, di ritrovarmi finalmente sola con lui e di ricevere una preziosa lezione di vita, lezione che sgranerò, minuto per minuto, in apertura dei diciassette capitoli che compongono questo libro.