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Spettacoli
Rai, Freccero: "Vespa comanda e decide". La replica: "Non siamo ridicoli"

Rai, Vespa a Freccero: "Io comando sui palinsesti? Ma non siamo ridicoli"

"'Vespa comanda sui palinsesti Rai?'" Non siamo ridicoli. 'Porta a porta' va in onda a ore impossibili, viene massacrata dai commenti alle partite di calcio che ci fanno partire al 4% e dal prolungarsi ormai stabile delle prime serate sulle altre reti. "'Povera Patria in un giorno diverso dal nostro?'" E' la vecchissima regola di non sovrapporre informazione a informazione. E un consumato uomo di televisione come Carlo Freccero la conosce perfettamente". Così Bruno Vespa replica al direttore di Rai2, Carlo Freccero, che nel corso dell'audizione in commissione di Vigilanza aveva detto: "Vespa ancora comanda in Rai e decide di non avere contro le sovrapposizioni"

RAI: FRECCERO, 'VESPA COMANDA E DECIDE'

"Per Povera patria è sbagliato come giorno il venerdì, sarebbe dovuto andare il mercoledì, ma il venerdì come giorno di messa in onda me l'ha imposto il coordinamento. Vespa ancora comanda in Rai e decide di non avere contro le sovrapposizioni. Mi sono dovuto inchinare, come ad altre scelte del coordinamento". Lo ha detto il direttore di Rai2, Carlo Freccero, in audizione in Commissione di Vigilanza Rai. "So che ora ci saranno conseguenze per quello che ho detto - aggiunge - ma ora almeno ho fatto chiarezza".

Freccero-Lega, scontro in Commissione vigilanza Rai

La Lega contro Carlo Freccero in Commissione vigilanza sulla Rai. Il direttore di RaiDue è stato sentito in mattinata, ma i consiglieri del Carroccio gli hanno contestato i risultati degli ascolti tv. "Lei - ha detto il capogruppo leghista Paolo Tiramani - è stato un grande dell'azienda italiana. Oggi torna, ma con una visione di 15 anni fa. Fa programmi che hanno uno share...". Freccero ha interrotto l'intervento, contestando i dati. E Tiramani: "Credo che questi risultati debbano imporre una riflessione". Ancora il direttore di RaiDue: "Lei mi offende profondamente, se vuole le mie dimissioni le chieda, le do subito,  le faccio un regalo. Le risponderò per iscritto e con rispetto perché lei ha dati molto errati. Mi ha ferito profondamente. Il mio passaporto è pulito". Freccero è arrivato a ribattezzare il consigliere - "Lei non è Tiramani, ma Tirapugni" - salvo poi scusarsi.

RAI: FRECCERO, RIDARE VISIBILITA' A RAI2 ANCHE CREANDO POLEMICA

''Il mio primo obiettivo è quello di ridare visibilità alla rete. Farla ridiventare centrale nell'agenda mediatica, far sì che la programmazione crei polemica, esca dall'anonimato. Per farlo deve scompaginare, andare oltre l'ovvio". Lo ha detto il direttore di Rai2, Carlo Freccero, nella sua audizione in commissione di Vigilanza. "La scelta che ho fatto - ha affermato Freccero - è stata quella di dar vita a progetti rischiosi ed è stato fondamentale farlo proprio il lunedì, il giorno del massimo ascolto della rete ammiraglia che ha trasmesso i nuovi episodi di una delle fiction più amate e viste di sempre: 'Il commissario Montalbano' e prima ancora 'La Compagnia del Cigno'. E' proprio in questa serata che ho collocato il format 'C'è&' (con Celentano, Benigni e Grillo) che sono stati seguiti dai progetti sperimentali sulla tv anni Novanta con Lele Mora, Emilio Fede e Gianfranco Funari. A prescindere dai dati di ascolto che hanno avuto riscontri diversi, comunque, questa programmazione ha fatto sì che la rete esistesse, che fosse al centro del discorso mediatico. Prova evidente sono anche le ottime critiche. Un secondo esempio di programma che ha dato grande visibilità alla rete è stato 'Freddie', una serata che, sfruttando l'onda del fenomeno cinematografico di 'Bohemian Rapsody', ha permesso di costruire un progetto autoriale che ha traghettato verso la rete un pubblico che da tempo non la frequentava più. Infine, va citata l'operazione mediatica costruita su 'Ultimo Tango a Parigi': la messa in onda nella versione restaurata della cineteca di bologna ha permesso di gettare una nuova luce sul capolavoro di Bertolucci e di proiettarne anche su Rai2, che ha recuperato un segmento di pubblico intelligente e colto'', ha concluso.

RAI: FRECCERO ILLUSTRA IN VIGILANZA IL NUOVO PALINSESTO DI RAI2

Il direttore di Rai2, Carlo Freccero, ha illustrato in commissione di Vigilanza il nuovo palinsesto di Rai2. Freccero ha illustrato la programmazione del prime time, giorno per giorno. "La domenica Rai2 programmerà la fiction di origine italiana con una nuova linea di prodotti. Due i filoni: dramedy e comedy. Quest'ultimo, recuperando il linguaggio della sitcom, sarà una vera e propria novità per la rete. Si tratta di sviluppare soggetti già felicemente testati sul grande schermo, secondo un modello che comincia a vantare alcuni pregevoli sviluppi televisivi". Il lunedì, "in contro-programmazione rispetto alle reti ammiraglie, come è accaduto con Made in Sud, proporremo la comicità popolare con un titolo già testato con successo nelle scorse stagioni come Stasera tutto è possibile. Una alternativa è la produzione di un varietà innovativo e originale, riscrittura televisiva di una serie teatrale, con una batteria di talenti comici del Nord, mai apparsi sul piccolo schermo. La produzione coinvolgerà il centro di Napoli per Stasera tutto è possibile, Milano per Contenuti zero". Il martedì, sarà una "giornata all'insegna dell'intrattenimento": "In primavera andrà in onda The Voice che ha suscitato da subito l'interesse dei pubblicitari. Rai2 soffre di un ridimensionamento delle entrate, ma è sempre stata una rete interessante per i centri-media, perché rivolta ad un pubblico più giovane e più propenso ai consumi rispetto alla prima rete. Ma il successo in termini economici presuppone investimenti". E di martedì andrà in onda anche 'The Voice'. "The Voice rappresenta un'opportunità importante per fare del martedì un giorno di programmazione in cui la Rai può competere con i target di pubblico che seguono i grandi show. Rispetto alla programmazione da me inizialmente stabilita - ha detto Freccero - sono stato costretto a far slittare il programma di un mese perché, arrivando a stagione iniziata, i grandi studi erano già occupati dalle produzioni in calendario. Com'è noto, alla fine è stata comunque trovata una soluzione di compromesso per realizzare lo show in uno studio Rai, ma con un ritardo importante che non mi permette di sfruttare la scia del successo de Il Collegio e spero che questo non penalizzi troppo l'audience", ha aggiunto il direttore annunciando che per la stessa giornata "è allo studio un inedito programma comico, in 8 puntate, che sarebbe una novità esplosiva nel panorama televisivo italiano, perché dedicato completamente al pubblico giovanile".

Il mercoledì sarà invece "una serata dedicata alla sperimentazione di nuove formule di intrattenimento come ad esempio la contaminazione tra linguaggi diversi. Questa primavera, dallo sdoppiamento di 'Nemo', vorrei far esordire 'Realiti' che mette in scena un fenomeno di costume: l'Italia del selfie, il narcisismo della gente". Sempre al mercoledì, "in autunno andrà in onda un inedito talk-show in cui si porterà il mondo del cinema e della musica d'autore in televisione. L'incontro produrrà una nuova forma di linguaggio fuori dai canoni e dai luoghi comuni del piccolo schermo. Ho affidato questo progetto a Giovanni Veronesi". Il giovedì sarà la serata dedicata all'approfondimento informativo ma "il problema - ha detto Freccero - è quello di rifondare l'informazione della rete. Sono partito da un titolo, 'Popolo sovrano', non per alludere al sovranismo, ma per fare capire che le istanze e i bisogni della gente saranno al centro di questo programma. L'esordio non è stato felice. L'informazione politica è assente da alcuni anni ed oggi, se riproposta all'improvviso, viene rifiutata come un corpo ormai estraneo". Venerdì è la serata "dedicata alla fiction italiana che, finalmente, dopo anni di sudditanza all'immaginario collettivo colonizzato dalle major televisive globali, riprende un ruolo centrale. Titolo di punta, premiato dal prestigioso Festival della Fiction a Cannes, è 'Il cacciatore' di cui presenteremo i nuovi episodi. La programmazione sarà preceduta dalla replica della prima serie che rappresenterà la miglior forma di promozione e contribuirà a rafforzare l'identità della rete".

Il sabato, infine, Rai2 "riproporrà i prodotti crime targati CBS che saranno presentati in prima visione assoluta. Ritornano i protagonisti di N.C.I.S. che saranno utilizzati come contro-programmazione". Ma ci saranno anche "eventi che interromperanno il flusso canonico del palinsesto per far posto a programmi che recuperano la memoria della rete o la storia del Paese". Due esempi: "Renzo Arbore, che appartiene al DNA storico di Rai2, verrà ospitato in due o tre straordinari show prodotti a Napoli che ancora una volta metteranno insieme il divertimento e il piacere dell'intelligenza". Inoltre, "in occasione del decimo anniversario del terremoto verrà presentato il film documentario 'L'Aquila: 3:32. La generazione dimenticata'. Una produzione che ripercorre gli avvenimenti della terribile notte tra il 5 e il 6 aprile 2009 da una prospettiva particolarmente significativa: la prospettiva degli studenti, una generazione dimenticata che ha vissuto il dramma del terremoto mentre stava attraversando anni particolarmente complessi". Un altro progetto, "già allo studio, ricorderà i 50 anni dalla strage di Piazza Fontana che segnò l'inizio di una stagione tragica per la vita della Repubblica".

RAI: FRECCERO, 'LA MIA RAI2 VISIBILE, CENTRALE E POLEMICA'

"Con Rai2 porto avanti la mia ultima sfida: conferirle identità in tempi brevi, con budget limitato e contratti già firmati quando sono arrivato alla direzione. Il mio primo obiettivo è stato quindi quello di darle visibilità e farla diventare centrale nell'agenda mediatica, con una programmazione che creasse polemica scompaginando". Lo dice il direttore di Rai2, Carlo Freccero, nel corso dell'audizione in commissione di Vigilanza. "Per questo - aggiunge - ho dato vita a progetti rischiosi e l'ho fatto proprio nella prima serata del lunedì, quando Rai1 ha i maggiori ascolti, con programmi come 'C'è', con Celentano, Grillo, Benigni, Funari e Max Tortora". Ma anche con la programmazione di 'Ultimo tango a Parigi' nella "versione restaurata dalla Cineteca di Bologna, che ha recuperato pubblico esigente e colto che ama il cinema d'autore e che mancava dalle reti generaliste. E' servito a dare la possibilità al pubblico di scivolare sul telecomando, a prescindere dai tati di ascolto. Questa programmazione - insiste Freccero - ha fatto sì che la rete esistesse. Potevo fare dei telefilm, che avrebbero avuto gli stessi ascolti ma non avrebbero creato curiosità". Freccero afferma di avere "ereditato una rete mancante di palinsesto, che è l'elemento che determina la fidelizzazione" e spiega che una rete si fonda su "prodotti identitari, prodotti che fanno controprogrammazione, eventi che danno centralità e autorevolezza al canale e che fanno agenda, contenuti premium". Secondo il direttore di Rai2, per la nuova rete serve "sperimentare nuove forme di intrattenimento", anche se la sfida per il rinnovamento "è gravata dalla mancanza dell'informazione, capitolo dolente ma molto importante perché è la sola giustificazione per il mantenimento del servizio pubblico. Parlo dalla mia esperienza lontana- dice - dove Santoro era un punto fermo. L'informazione deve tornare centrale. Tutti i maggiori opinionisti si sono trasformati in star con contratti con le più importanti agenzie di spettacolo. Serve ricostruire progetto editoriale con proposte capaci di dare autorevolezza alla rete", ribadisce Freccero, parlando di talk show ma anche di formule "inedite per Rai2", con due filoni: "uno in forte sinergia con il Tg2; l'altro con la creazione di approfondimenti informativi dettati dall'agenda politica nazionale e internazionale".

RAI: PARAGONE (M5S), 'DA FRECCERO GRANDE LEZIONE A TUTTI'

"Oggi il direttore di Rai2 Carlo Freccero, un campione della tv italiana, ha dato una lezione a tutti. Le critiche sono sacrosante, gli attacchi gratuiti un po' meno, ma ascoltare il progetto di chi ha contribuito a creare la storia della televisione e, ancora oggi, ha una visione avveniristica e costruttiva per alzare il livello del servizio pubblico dovrebbe davvero arricchire tutti. A Freccero auguro buon lavoro". Così il senatore Gianluigi Paragone, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Vigilanza Rai.

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