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A tu x tv/ Bonolis vale davvero un milione di euro? Anche di più...

Martedí 17.02.2009 17:45



Parte oggi la nuova, graffiante, rubrica di Affaritaliani.it: "A tu x tv". Ogni settimana i temi, i programmi e i protagonisti del piccolo schermo passeranno sotto il microscopio di Mariano Sabatini.

 

di Mariano Sabatini

Sanremo/ Del Noce: "Il 59° festival potrebbe essere l'ultimo"

Lui sarà pure Pao-o-o-lo Bono-o-o-lis, come ripete in quegli spot paradisiaci, ma un milione di euro sembra davvero troppo a noi poveri mortali. Immagineresti che con le famiglie che si trovano a dover fronteggiare da fin troppo tempo il problema della quarta settimana, o addirittura della terza, anche i signori dei palinsesti debbano darsi una regolata. Ma di che!? Evidentemente la tivù se ne impippa della crisi. Per sua candida ammissione, Paolo Bonolis percepirà un milione di euro per spadellare il Festival di Sanremo 2009. Un milione di euro: quasi due miliardi di soldini del vecchio conio, come amava celiare ai tempi di “Affari tuoi”. Ora invece sono affari tutti nostri.  E benché siano solo canzonette ce le fanno pagare (a noi contribuenti, con esborso obbligato del canone Rai) un tanto a nota… mica bruscolini o noccioline!


Paolo Bonolis

Discorso populista o qualunquista, quanto volete, comunque pur volendo considerare un anno di sudato lavoro del signor Bonolis,  fanno centomila euro al mese; volendo sottrarre almeno due mesi, luglio e agosto, da dedicare al riposo del giusto e alle esigenze della nutrita famigliola. A tal proposito, dobbiamo aggiungere al sontuoso ingaggio quello di Sonia Bruganelli in Bonolis, responsabile del casting. A lei è ascrivibile l’idea di far ruotare sul palco dell’Ariston cinque valletti, uno a sera, scelti tra le italiche maschie bellezze. Per la modica cifra in questione, più gli spiccioli per la mogliettina, Bonolis ha raccattato un tizio che canterà da par suo quando “Luca era gay”, scontentando la comunità omosessuale, ha richiamato in servizio dal parlamento europeo l’onorevole Iva Zanicchi, strappato il “debuttante” Al Bano alla terra di Puglia e, udite udite, convinto Mina a rinunciare al suo lungo esilio. Mica male, in un anno – o quasi – di lavoro. Certo, per un milione di euro Bonolis avrebbe potuto convincere Mina a degnarsi di palesarsi sul palco anziché mandare, ha ragione Patty Pravo, un video con il suo ectoplasma. Tutto non si può avere. Ci saremmo accontentati di un pizzico di buon gusto. Con l’aria che tira, intascare il milione (anche poco, ci vuol far credere il direttore di Raiuno, Del Noce…) e tenere la bocca cucita sull’entità del compenso sarebbe stato il massimo.

m.sabatini@libero.it


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