“La settimana scorsa il Pm mi ha pure proibito di fargli visita. Non ho idea del perché. Ma non mi sono persa d’animo. E sono andata in chiesa a pregare: per me e per lui”. Lo dichiara Valeria Marini in un’intervista esclusiva a "Donna Moderna", il settimanale diretto da Patrizia Avoledo e Cipriana Dall’Orto in edicola domani giovedì 17 luglio. La showgirl parla dell’ex compagno Vittorio Cecchi Gori, arrestato il 3 giugno per bancarotta patrimoniale e ricoverato alla clinica Villa Margherita.
La loro relazione si è conclusa da tre anni, ma Valeria dice: “Lui è un uomo solo e in difficoltà: in uno dei momenti più delicati della sua vita. E secondo il mio modo di pensare va aiutato. Bisogna stargli vicino”.
Il suo rammarico, dice la Marini, è di essersi allontanata da Cecchi Gori proprio come amica... se lei gli fosse stata vicino cosa sarebbe cambiato? “L’avrei consigliato meglio, l’avrei aiutato a difendersi da quella che continuo a ritenere una trappola”.
Riguardo a com’è nata l’idea delle firme di solidarietà, la showgirl commenta: “L’idea mi è venuta da una lettera di solidarietà a Vittorio scritta a cuore aperto al Corriere della Sera da Ermanno Olmi. Lui e tanti personaggi di spessore sono pronti a perorare la sua causa e a creare un movimento di sostegno a Cecchi Gori. E io sono la prima sostenitrice di questa inziativa”.
Valeria conclude dicendo: “Cos’ha fatto di tanto grave per meritare un simile trattamento? Sono convinta che quanto prima lo libereranno. E a quel punto mi auguro che ritrovi la salute e la serenità”.