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Esteri
A rischio l'accordo sulla Brexit. 91 conservatori pronti a dire no
Foto LaPresse

 

Dopo il via libera del Consiglio europeo, ora la Brexit deve superare il principale scoglio, quello del Parlamento britannico. Secondo indiscrezioni riportate dal Sunday Telegraph, ben 91 deputati conservatori sono pronti a bocciare l'intesa quando verrà discussa da Westminster intorno al 10 dicembre per il necessario voto di ratifica. E sempre entro dicembre la Corte Suprema del Regno Unito potrebbe annullare il risultato del referendum del 2016, scrive l’Independent, dopo la denuncia di fondi illeciti alla campagna per la Brexit. Al vertice di Bruxelles i leader della Ue hanno approvato due documenti. Il primo sono le 580 pagine dell’accordo sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione, che definiscono questioni come i diritti dei 3 milioni e mezzo di cittadini Ue residenti in questo paese, i 39 miliardi di sterline di contributi finanziari che Londra dovrà pagare a Bruxelles prima di andarsene e la questione più complicata, in che modo mantenere aperto il confine fra Irlanda del Nord e repubblica d’Irlanda, salvaguardando la pace nella regione, quando diventerà l’unico confine terrestre fra Regno Unito e Unione europea. Un punto che solleva polemiche a non finire fra i brexitiani a causa del previsto “backstop”, la formula in base alla quale l’intera Gran Bretagna resterà parte dell’unione doganale europea fino a quando non si trova una soluzione alternativa.

Il secondo documento sono appena 26 pagine sul futuro delle relazioni economiche, commerciali, militari e d’ogni altro tipo fra Regno Unito e Ue: un accordo senza vincoli legali che in pratica rappresenta soltanto la base per la nuova trattativa che inizierebbe dopo il 29 marzo 2019, quando la Gran Bretagna uscirà formalmente dalla Ue, e destinata a durare almeno sino al 31 dicembre 2020, in una fase di transizione in cui in sostanza non cambierà niente.

Brexit: i 27 danno il via libera all'accordo divorzio da Londra

"I 27 leader Ue hanno dato il via libera politico all'Accordo di divorzio" dal Regno Unito "e alla Dichiarazione politica congiunta" sulle relazioni future. Così il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk su Twitter. L'annuncio di Tusk arriva dopo una serie di dichiarazioni mosse da diversi leader presenti al vertrice straordinario europeo per l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea.

"E' un giorno triste, non è un momento di gioia, ma una tragedia, perché un grande Paese lascia l'Unione europea. Ma abbiamo trovato un accordo con la Gran Bretagna, che è il migliore possibile". Lo ha detto il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, a margine del vertice. "Voterò a favore di questo accordo, perché è il migliore possibile per la Gran Bretagna. Credo che il Parlamento britannico ratificherà questo accordo, sul quale l'Unione europea non cambierà la propria posizione", ha aggiunto.

Brexit, May scrive 'alla Nazione'. Intensa con l'Ue e "luminoso futuro"

In una "lettera alla Nazione" pubblicata in vista del vertice Ue, la premier britannica Theresa May chiede il sostegno del suo popolo al suo accordo con l'Unione europea sulla Brexit, affermando che si tratta di un'intesa che permetterà al Regno Unito un "più luminoso futuro", come riferisce Bbc News online.

Quando il prossimo anno la Gran Bretagna lascerà l'Unione, scrive la premier, il Paese vivrà "un momento di rinnovamento e riconciliazione" e l'inizio di "un nuovo capitolo nella nostra vita nazionale". Un momento, continua la premier, che "deve segnare il punto in cui mettiamo da parte per sempre le etichette di 'uscire' e 'rimanere', e torniamo ad essere di nuovo un solo popolo".

Ma "per fare questo - sottolinea Theresa May - abbiamo bisogno di andare avanti con la Brexit ora, sostenendo questo accordo".

"Con la Brexit conclusa", sottolinea inoltre la premier, il governo sarà poi in grado di concentrarsi su questioni come l'economia, il sistema sanitario nazionale e la costruzione di case.

"Ora è giunto il momento che ognuno si assuma le sue responsabilità", in quanto "questo accordo" di divorzio "è il passo necessario per costruire la fiducia tra l'Ue e la Gran Bretagna per costruire i prossimi passi". Così il capo negoziatore Ue Michel Barnier all'arrivo al vertice straordinario sulla Brexit. "Resteremo partner, alleati e amici" con Londra, ha concluso, ricordando di aver "sempre negoziato con e non contro la Gran Bretagna". Barnier ha quindi ringraziato i team di negoziatori, i 27 e l'Europarlamento.

Brexit: Tajani, Parlamento Ue apprezza lavoro fatto nei negoziati e da' giudizio positivo a documenti - Il Parlamento europeo ha apprezzato il lavoro del capo negoziatore dell'Unione europea, Michel Barnier, e ha espresso giudizio positivo sul documento raggiunto. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, nella conferenza stampa a margine del suo confronto con i capi di Stati e di governo durante il Consiglio straordinario sulla Brexit. "Ho ribadito il giudizio positivo del Parlamento europeo sulla bozza di trattato e sul documento politico, abbiamo apprezzato il lavoro di Barnier che ha sempre tenuto in conto la posizione del Parlamento europeo e ci fa piacere che nei contenuti dei testi ci sia sempre un riferimento alle nostre proposte. Soprattutto per quanto riguarda i tre punti per noi fondamentali: i diritti dei cittadini europei che vivono nel Regno Unito ad avere dopo la Brexit gli stessi diritti che hanno oggi, la questione finanziaria e la frontiera tra Irlanda e Irlanda del Nord", ha spiegato Tajani.

"Siamo favorevoli al testo che deve essere approvato oggi e siamo favorevoli all'accordo di associazione come quadro per le relazioni future - ha continuato Tajani-. Ho ribadito che il Parlamento non intende rinunciare al suo potere di colegislatore per tutto cio' che riguarda l'attivazione di clausole importanti come quella che riguarda l'estensione del periodo di transizione: non si potranno modificare senza il coinvolgimento del Parlamento europeo. Ho anche informato il Consiglio che da gennaio siamo pronti a votare sulla Brexit, probabilmente a febbraio o a marzo 2019. A dicembre, ci sara' un voto sullo sviluppo della trattativa con il Regno Unito".

Secondo Tajani, quella di oggi "non e' una bella giornata" perche' e' quella in cui "si sancisce l'uscita dall'Ue di un paese, ma siamo convinti che l'accordo e' vincente per entrambe le parti", ha proseguito sottolineando che "il Parlamento europeo potrebbe votare anche in caso di voto contrario a Westminster". Dall'articolo 50, ha spiegato Tajani, "si puo' tornare indietro con l'accordo di tutte le parti, ma non mi pare che il Regno Unito abbia manifestato questa intenzione fino ad ora. Ne sarei felice", ha aggiunto Tajani.

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