Film blasfemo, l'Fbi interroga un californiano. Rilasciato. Il Papa: musulmano e cristiano unito contro la guerra
Un californiano legato alla diffusione del film su Maometto che ha infiammato il mondo musulmano e' sotto interrogatorio dell'Fbi. Lo ha riferito la polizia. Intanto si estende la rivolta, scontri nella notte al Cairo. Talebani rivendicano l'attentato in Afghanistan. Al Qaeda Yemen: attaccate obiettivi in Occidente, in Tunisia si spara ad altezza uomo
"E' tempo che musulmani e cristiani si uniscano per mettere fine alla violenza e alle guerre". Benedetto XVI, a conclusione dell'entusiasmante incontro con i ragazzi del Libano radunati nella spianata del Patriarcato Maronita di Bkerke, dove hanno dato vita ad una sorta di Gmg mediorientale, ha riassunto con questa invocazione il senso della seconda giornata del suo viaggio in Libano, caratterizzata da due grandi bagni di folla (questo a Bkerke' e in mattinata quello per le vie del centro di Beirut) ma soprattutto dai forti appelli lanciati dall'85enne Pontefice, che ha alzato la sua voce contro la violenza e i fondamentalismi, che stanno insanguinando ancora una volta l'area, ma insieme ha condannato i poteri economici che si nascondono dietro queste oscure vicende.
FILM BLASFEMO, PRESUNTO AUTORE INTERROGATO MA RILASCIATO - Le autorita' federali Usa hanno interrogato poco dopo mezzanotte (le sei dei mattino in Italia) Nakoula Besseley Nakoula, l'egiziano copto, sospettato di essere l'organizzatore del film su Maometto ('L'innocenza dei musulmani'), che ha scatenato violente reazioni e morti nel modo musulmano. Al termine di quella che gli agenti hanno definito la registrazione di dichiarazioni volontarie, il 55enne Nakoula, che in una telefonata al suo vescovo copto ha negato di aver avuto alcun ruolo nel film, e' stato riportato a casa. Gli inquirenti hanno sottolineato che non e' stato arrestato ne' si trova sotto custodia. Resta comunque ancora possibile il suo ritorno in carcere, non per il film la cui realizzazione non e' un crimine in se. Ma i giudici potrebbero decidere che l'uomo potrebbe aver violato i termini della liberta' vigilata che gli e' stata concessa. Nakoula era stato condannato nel 2010 a 21 mesi di carcere per aver truffato alcune banche per 794.000 dollari. Tra le pene accessorie il divieto di usare internet per 5 anni e tra le poche cose certe in questa vicenda oscura e' che Nakoula, presentandosi con il nome di Sam Bacile, ha 'postato' su Youtube un estratto di 14 minuti del controverso film.
FILM BLASFEMO DIRETTO DA UN REGISTA DI FILM PORNO - Nuovo colpo di scena nella storia del film blasfemo su Maometto (L'innocenza dei musulmani), che ha innescato la violenta reazione dei musulmani in tutto il mondo: e' stato girato dal regista di film 'pornografici'. Si chiama Alan Roberts, ha 65 anni, ed e' 'noto' per aver diretto film soft-porno parodie come "Young Lady Chatterley II" e "Karate Cop". L'egiziano copto Nakoula Bassily Nakoula, che si fa chiamare Sam Bacile, non ha diretto il film come inizialmente si pensava ma ne e' lo sceneggiatore. A promuovere il film una rete conservatrice di cristiani copti (la minoranza presente in Egitto) e evangelici con dichiaratamente obiettivi anti-islamici, come l'egiziano-americano Morris Sadek e il pastore della Florida Terry Jones, che gia' aveva causato un'ondata di proteste e violenze per aver bruciato una copia del Corano. A questi si aggiunge come 'consulente' Steve Klein, reduce del Vietnam e fondatore di un altro gruppo ultra-conservatore, i 'Courageous Christians United', noto per organizzare proteste all'esterno di moschee e templi mormoni.
POLIZIA,PIU' VIGILANZA OBIETTIVI USA, GB E TEDESCHI - Potenziare l'attivita' di controllo del territorio e la vigilanza sugli obiettivi "sensibili". E' quanto raccomanda il Dipartimento della pubblica sicurezza con una circolare diretta a prefetti e questori di tutta Italia alla luce dei recenti avvenimenti internazionali e del dilagare della protesta anti-Usa nel mondo arabo. Attenzione particolare a possibili obiettivi statunitensi, britannici e tedeschi e, piu' in generale, a sedi istituzionali, sedi diplomatiche e consolari, sedi religiose e luoghi con forte affluenza di pubblico.
PAPA IN LIBANO: OCCORRE BANDIRE VIOLENZA VERBALE E FISICA - "Bandire la violenza verbale o fisica", perche' "essa e' sempre un oltraggio alla dignita' umana, sia dell'autore sia della vittima". Benedetto XVI ha lanciato questo appello accorato nel discorso rivolto nella tarda mattinata di oggi alle autorita' civili e religiose del Libano e al corpo diplomatico riuniti nel Palazzo Presidenziale di Baabda. Il Papa ha letto in francese un testo lungo e complesso, limato fino all'ultimo momento, che pur senza espliciti riferimenti alla Siria ne' alla crisi innescata nel mondo arabo dalle proteste contro il film blasfemo sottolinea le difficolta' dei paesi del Medio Oriente "che conoscono conflitti armati: queste guerre - ha detto - piene di vanita' e di orrori".
ONU CONDANNA ATTACCHI AD AMBASCIATE - Il consiglio di sicurezza dell'Onu ha condannato con fermezza gli attacchi condotti venerdi' contro le ambasciate e i consolati Usa e di altri paesi occidentali. "I paesi membri del consiglio di sicurezza - si legge in una nota delle Nazioni Unite - condannano nella maniera piu' ferma la serie di violenti attacchi contro le ambasciate e le altre sedi diplomatiche di stati membri in diverse localita' avvenute il 13 e il 14 di settembre. Gli stati membri - prosegue la nota - esprimono la loro forte preoccupazione per questi attacchi, ricordando che la vera natura delle sedi diplomatiche e' pacifica e che il personale diplomatico ha tra le sue principali funzioni quella di promuovere il dialogo e la comprensione tra i diversi paesi e le diverse culture". Il consiglio ha poi ricordato "il principio fondamentale dell'inviolabilita' delle sedi diplomatiche e consolari", e ha condannato la violenza contro queste sedi definendola "ingiustificabile a prescindere dalle motivazioni". La presa di posizione del consiglio di sicurezza viene all'indomani della dura condanna espressa dal segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, contro "l'odioso" film anti islamico diffuso su internet che, a detta di Ban Ki-moon, intende deliberatamente incitare l'integralismo religioso.
PRESUNTO AUTORE INTERROGATO DA FBI - L'uomo considerato l'autore del film su Maometto che ha infiammato il mondo musulmano e' sotto interrogatorio dell'Fbi che sta valutando una possibile incriminazione. Lo ha riferito la polizia. Poco dopo la mezzanotte, riferisce il Los Angeles Times, Nakoula Basseley Nakoulaun, e' stato prelevato dalla sua abitazione dal vicesceriffo della contea di Los Angeles che lo ha accompagnato in una automobile che attendeva fuori. La polizia ha riferito che l'uomo e' uscito volontariamente e non e' stato fermato.

PROTESTA ANTI USA ARRIVA ALLE MALDIVE, SCONTRI - Le proteste anti americane per la diffusione di un film su Maometto sono arrivate anche alle isole Maldive. Centinaia di uomini e donne hanno manifestato davanti alla sede delle Nazioni Unite nella capitale Male. Secondo i media locali la polizia ha lanciato lacrimogeni per disperdere un numero di manifestanti compreso tra 100 e 400.
AL QAEDA YEMEN, ATTACCATE OBIETTIVI IN OCCIDENTE - Il ramo yemenita di Al Qaeda ha esortato i musulmani che vivono in Occidente a colpire obiettivi chiave. "Sono maggiormente in grado di fare del male e colpire il nemico piu' agevolmente di noi", Si legge in un comunicato Al Qaeda nella penisola arabica, in cui si esortano i musulmani ad uccidere altri ambasciatori americani, come successo in Libia.
AL QAEDA NELLO YEMEN, UCCIDETE DIPLOMATICI USA - Il ramo di Al Qaeda nello Yemen ha esortato i musulmani ad uccidere i diplomatici americani, nel nome di una "crociata" dopo la diffusione di un film su Maometto considerato blasfemo. "Chiunque incontri ambasciatori o emissari americani dovrebbe seguire l'esempio dei libici, che hanno ucciso l'ambasciatore Usa", e' il messaggio lanciato dal gruppo terroristico. "il film pubblicato in America insulta il nostro profeta Maometto, che la pace sia con lui, e fa parte della continua crociata contro l'Islam", si legge in un comunicato, di Al Qaeda nella penisola arabica.
TALEBANI RIVENDICANO ATTACCO AFGHANISTAN - I talebani hanno rivendicato l'attacco alla base militare di Camp Bastion, dove e' di stanza il principe Harry, mettendolo pero' in ralazione con la diffusione del film su Maometto che sta infiammando il mondo musulmano. "Lo scopo di questo attacco era la vendetta contro gli americani per il film anti-profeta", ha comunicato un portavoce, Qari Yousuf.
UN MORTO E 53 POLIZIOTTI FERITI AL CAIRO - Un manifestante e' morto ieri sera al Cairo negli scontri durante le proteste anti americane, in cui sono rimasti feriti 53 poliziotti. Lo hanno riferito fonti di sicurezza. Un 35enne, Ismail Rashad Ahmed, e' stato portato morto in ospedale da un amico che ha raccontato che la vittima e' stata uccisa da colpi d'arma da fuoco mentre partecipava alle manifestazioni. Sette dei 53 agenti avevano ferite da proiettile.
USA INVIANO MARINES A PROTEZIONE AMBASCIATE - Gli Usa stanno inviando forze militari per rispondere ai disordini esplosi in diversi paesi musulmani in seguito alla diffusione del trailer di un film su Maometto considerato blasfemo. Lo ha rivelato magazine Foreign Policy, che ha intervistato il segretario alla Difesa Leon Panetta. "Dobbiamo essere preparati all'eventualita' che queste manifestazioni finiscano fuori controllo", ha detto alsenza fornire ulteriori dettagli. Ma il magazine ha aggiunto che il Pentagono ha gia' inviato 100 uomini dei reparti speciali dei marines a proteggere le ambasciate in Libia e nello Yemen, e si sta valutando di spedirne altri 50 in Sudan.
SCONTRI TRA MANIFESTANTI E POLIZIA A SYDNEY - Centinaia di manifestanti che protestavano contro il film su Maometto si sono scontrati con la polizia a Sydney. Davanti al consolato americano si e' radunata una folla, bambini compresi, e la polizia e' stata costretta ad intervenire per allontanare decine di persone che si erano assiepate sui gradini dell'edificio. I manifestanti si sono quindi trasferiti nel vicino Hyde Park dove gli animi si sono calmati.


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