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Esteri
Germania, Merkel ko. A picco il consenso dei partiti di governo

I tedeschi sono stanchi della Grande Coalizione guidata da Angela Merkel. Non ci sono più dubbi. L'ultimo sondaggio realizzato il 2 agosto dall'istituto demoscopico Infratest dimap segnala l'inesorabile declino dei partiti di governo. I cristiano-democratici, insieme alla Csu bavarese, sono scesi per la prima volta sotto il 30% (29) con i partner socialdemocratici dell'Spd inchiodati al 18%. In sostanza, se si votasse questa domenica, la Grande Coalizione sarebbe ferma al 47% e non avrebbe più i numeri al Bundesat per governare. Non solo. L'estrema destra anti-Europa dell'Afd vola al massimo storico del 17% e si prepara a sorpassare l'Spd. In alcune zone della Germania, specie a Est, la destra nazionlista supera il 30% dei consensi. Molto forti anche i Verdi al 15%, la sinistra estrema della Linke si conferma al 9% mentre i liberali dell'Fdp sono fermi al 7%.

I motivi della crisi del governo Merkel sono sia politici sia economici. Prima di tutto le continue liti all'interno della coalizione con la Csu del ministro dell'Interno Horst Seehofer che preme per la linea dura sui migranti e i socialdemocratici che spingono esattamente sul fronte opposto. In Europa, poi, e soprattutto nelle trattative con Donald Trump e Vladimir Putin la Germania ha perso la centralità e il ruolo guida del Vecchio Continente che ha avuto per diversi anni. L'arrivo di Macron in Francia e di Conte in Italia hanno offuscato il ruolo internazionale della Cancelleria. Berlino viene ormai attaccata pesantemente tanto dalla Casa Bianca quanto dal Cremlino.

Economicamente gli ultimi dati economici hanno mostrato più di un segnale di rallentamente, specie sul fronte dei consumi interni. C'è poi il timore sempre presente che gli Stati Uniti mettano pesanti dazi sull'importazione di automobili. Una mossa che colpirebbe soprattutto i colossi tedeschi. E infine all'interno della Germania sta riesplodendo il dibattito sul fallimento della Riunificazione a quasi 30 anni dall'apertura del Muro di Berlino (9.11.1989) e della fine della DDR. All'Est è ancora forte la nostalgia per il socialismo reale e il risentimento per un livello di vita inferiore a quello dell'Ovest. Mentre in occidente sono stanchi delle lamentele continue dei 'parenti poveri' dell'Est.

Tutti elementi che fanno crollare i consensi dei partiti tradizionali, Cdu-Csu e Spd, e che mettono le ali alla destra e ai Verdi. Con lo zoccolo duro post-comunista sempre presente, soprattutto nell'ex Germania orientale.

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