È stata sufficiente la cerimonia di inaugurazione del primo cantiere della 'Diga per il grande rinascimento' che si è tenuta alla fine di maggio alla presenza del vicepremier etiope Demete Mekonnin a scatenare la dura reazione dell’Egitto. 'Se una sola goccia del Nilo verrà persa, il nostro sangue sarà l’alternativa – si è affrettato a commentare il presidente egiziano Mohammed Morsi -. Noi non siamo guerrafondai, ma non permetteremo mai a nessuno di minacciare la nostra sicurezza'...
Di Enrico Casale