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Ue, Sapelli ad Affaritaliani.it: "Il sogno europeo è ormai infranto"

Lo storico Giulio Sapelli analizza con Affaritaliani.it gli effetti sul processo di costruzione dell'Unione europea del ripristino dei controlli al confine fra Danimarca e Svezia e della misura messa in cantiere dal Viminale sugli ingressi dei migranti dalla Slovenia e dice: "Il grande sogno europeo è ormai infranto". Ecco perché

Francia

di Andrea Deugeni
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@andreadeugeni

Prima la crisi dell'eurodebito e la nascita di forti movimenti nazionalistici che hanno messo in discussione in Europa la sopravvivenza della moneta unica. Poi, l'acceso dibattito sul trade-off fra austerità e crescita. Poi, ancora, le fughe in avanti della Germania, al di fuori di una politica energetica comunitaria, in ambito energetico. Ora, le frontiere bloccate fra Danimarca e Svezia e anche l'Italia, il Paese che aveva fatto da apripista nella politica dell'accoglienza nel Vecchio Continente battendosi poi in primis per Schengen, è pronta a ripristinare i controlli sui flussi dei migranti ai confini con la Slovenia. Insomma, è la fine del sogno europeo?
"Sì, il grande sogno europeo della libera circolazione delle persone, che per gli ideali dei padri fondatori era molto più importante di quella delle monete, ormai è infranto. E' come un vaso di cristallo che si sta aprendo. Oltretutto, aggiungerei per l'Italia, bisogna vedere come il nostro Paese farà le barricate quando i migranti, invece che dai confini di terra, continueranno ad arrivare dal mare. Fra i fatti che vanno contro lo spirito comune, citerei poi anche un altro accadimento".

giulio sapelli ape
 

Quale?
"Il Financial Times di oggi ha pubblicato una classifica degli aiuti di Stato europei forniti alle banche, classifica da cui emerge che la Germania è stata la prima in assoluto, mentre l'Italia è il fanalino di coda".

Cosa vuole dire?   
"Anche su un tema così delicato come l'Union Banking, tema che dovrebbe essere rigidamente regolamentato secondo criteri di proporzionalità, almeno rispetto al Pil, è andato invece avanti a colpi di furbizia. Francamente, con tutto ciò che sta accadendo, anche chi non è euroscettico, come il sottoscritto, comincia ad avere forti dubbi sul futuro di questa Europa".

Non c'è nessuna way out?
"Solo se si uscirà dalla crisi economica, l'Unione potrà tenere. Al momento, dal punto di vista della congiuntura, siamo solo di fronte a una fine della recessione. Con questa deflazione, è assurdo parlare di ripresa economica. Non è ancora chiaro come si ripartirà. In Medio Oriente, stiamo assistendo poi all'escalation della tensione, nello scisma islamico, fra Arabia Saudita e Iran. Tensioni che stanno ulteriormente mettendo in moto i flussi migratori. E' difficile che, in questa situazione, l'Europa resista a tale forma di pressione. Il futuro dell'Ue è molto incerto. Occorrerebbe uno scatto d'orgoglio da parte dei leader del Vecchio Continente nella gestione delle frontiere e nella distribuzione regolata degli arrivi dei migranti. Un tema da affrontare con ragionevolezza e dignità. Invece, sto assistendo ad altro".

A cosa si sta riferendo, in particolare?
"Alla proposta del Comune di Milano di offrire 400 euro a chi ospita un immigrato. Proposta che è un'offesa allo spirito di misericordia. E' un'Europa che ha perso completamente la testa: dai sindaci ai vertici. Siamo solo all'inizio della produzione di mostri".

 

 


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