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L'etichetta di qualità del Made in Italy ha perso punti sul mercato interno (-2,5% il numero di imprese), ma anche nell'export (-0,8% nel terzo trimestre del 2012, rispetto allo stesso periodo del 2011). Gli italiani hanno perso potere d'acquisto e non comprano, così le industrie riducono la produzione sperando nelle esportazioni: con quale futuro?

In Toscana però la situazione sembra un po’ meno drammatica: come? Camera di Commercio di Pistoia ha il polso di uno dei 65 distretti dell'eccellenza manifatturiera, un territorio dove il know-how acquisito negli anni è applicato al tessile per biancheria per la casa, accessori per l'arredamento, Intimo e Lingerie. Al 30 settembre 2012, il settore della produzione della biancheria della casa contava in Italia 2.974 imprese attive, di cui 337 in Toscana (11,3% del totale). La sola provincia di Pistoia ha 154 imprese attive, equivalenti al 45,1% del totale della Toscana e al 5,1% del totale Italia. Nel 2007 la quota del totale imprese di Pistoia era maggiore sia rispetto alla Toscana (5,5%), sia rispetto alla realtà nazionale (50,6%).

Dopo Pistoia, le altre province toscane che emergono per la produzione di biancheria per la casa sono Prato e Firenze, rispettivamente 19,9% e 16,6% della produzione toscana. In queste province, e soprattutto a Prato, negli ultimi anni il numero delle imprese del settore è aumentato per la nascita di aziende di proprietà di imprenditori stranieri, in particolare cinesi. Rispetto al 2011, l’andamento del numero d’imprese del settore è negativo, ma mentre a livello nazionale la contrazione è del 2,5%,  in Toscana il settore regge meglio riportando una flessione dello 0,6% (Pistoia -1,3%). Per quanto riguarda il numero di imprese che producono in prevalenza lingerie: a livello nazionale sono  2018 a fine settembre 2012, con una contrazione rispetto all’anno precedente  del 5,7%. In Toscana sono 144 e costituiscono il 7,1% del totale Italia, con una flessione di oltre il 7% negli ultimi 12 mesi. In provincia di Pistoia sono 41, il 28.5% del totale regionale e il 2,1% della numerosità nazionale.
 
L'export ha un ruolo trainante: al 30 settembre 2012 le vendite sui mercati esteri di biancheria per la casa hanno raggiunto il valore di 270 milioni di euro, con un aumento rispetto allo stesso periodo del 2011 di 3,5 punti decimali (dati a livello nazionale). Se si aggiungono i valori esportati relativi al settore della lingerie e dei ricami si ottiene una quota di export pari a circa 2.270 milioni di euro (con una leggera flessione rispetto allo stesso periodo del 2011, pari a -0,8%). Il comparto costituisce lo 0,82 del totale export italiano e lo 0,88% del totale export manifatturiero.

Il terzo trimestre 2012 ha rialzato la media del precedente semestre. Nel secondo trimestre 2012 la produzione industriale nel Pistoiese registrava -7,6% rispetto allo stesso periodo 2011. Il fatturato -7%. La caduta della domanda estera (-10,5%) ha inciso, ovviamente, sulla produzione. I settori – tranne pelli cuoio e calzature (+0,1% produzione, +1,5% fatturato) – mostrano sofferenza. In particolare, il tessile maglieria (-20,8%), il settore alimentare (-12,4%), carta (-7,3%), meccanica (-5%).

Per sostenere il titolo del brand tessile fatto in Italia, sei anni fa la Camera di Commercio (CdC) di Pistoia ha ideato Immagine Italia&Co., Salone del tessile per la Casa, Nautica, SPA, Arredamento, Intimo Lingerie. Immagine Italia &Co. non nasce come business ma come opportunità e rappresenta un patrimonio delle aziende che deve essere tutelato e non perduto. Un nuovo modo di concepire la Pubblica Amministrazione che, con i suoi sessantaquattro dipendenti per un totale di 34.308 imprese pistoiesi registrate è riuscita a materializzare un’intuizione giusta, restituire al centro dell’Italia un evento fieristico di altissimo spessore, attraverso una veste atipica, all’insegna del Made in Italy con un binomio che si è rivelato vincente: quello tra la biancheria per la casa, Nautica e Spa e quello dell’intimo lingerie. L'evento ha avuto da subito successo, sia per selezione qualitativa dei brands che per il numero di espositori.

“Il nostro primo competitor – sottolinea Stefano Morandi, Presidente dell’ente camerale di Pistoia – è senza dubbio la crisi. Dobbiamo, però, cercare di contrastare questo difficile momento di congiuntura economica in modo coeso, cementando il legame tra istituzioni ed imprese. Riuscire ad affrontare, anche per il 2013, il mercato circostante significa futuro per Immagine Italia &Co. Ed al contempo  prospettive di visibilità e sviluppo per il mondo imprenditoriale coinvolto. Il sistema delle istituzioni, mai come in questa edizione, si è manifestato così alleato e motivato ad andare avanti. Lo dimostrano tutti gli sforzi fatti per andare incontro al sistema delle imprese”.

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