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Fatti & Conti

In collaborazione con www.professionisti.it

È indubbio che il perdurare della crisi economica stia lentamente ma inesorabilmente tracciando anche dei profondi cambiamenti nelle abitudini degli italiani. Quando la crisi economica è circoscritta a un periodo breve ciò non accade, ma se la crisi perdura negli anni, è ovvio che per tante ragioni lo stile di vita si modifichi, dal momento che a un minor introito economico corrisponde una sempre minore capacità di spesa. Ecco quindi, da parte delle famiglie, una maggior accortezza nello spendere: si confrontano i prezzi prima di acquistare un articolo, si riflette sull’effettiva utilità nell’acquistarlo e si guarda con maggior interesse a quelle nicchie di mercato che prima non interessavano una larga parte della popolazione, come nel caso degli articoli usati e rimessi in vendita. Ciò che fino a pochi anni fa veniva gettato o, nella migliore delle ipotesi, regalato, oggi conosce nuova vita attraverso i vari canali di rivendita dell’usato che in Italia sta costituendo solo ora una possibilità di approvvigionarsi di ciò che riteniamo utile ma anche piacevole acquistare. Il mercato degli articoli di “seconda mano” sta quindi diffondendosi a macchia d’olio e permette un doppio vantaggio: a chi vende di ottenere qualche piccolo guadagno, a chi compra di risparmiare notevolmente.

Da un’indagine su questo tema realizzata dalla Camera di Commercio di Milano e diffusa recentemente, si evince per esempio  (e con sorpresa!) che la Regione che presenta il numero più alto di mercatini dell’usato è la Lombardia: circa il 15% delle 3200 attività ambulanti presenti a livello nazionale. La città lombarda col più alto incremento in tal senso è Brescia, con un incremento, rispetto al 2012, dell’11%. La seconda Regione è il Lazio, che stacca di poco la Lombardia con 430 attività di settore, seguita dalla Toscana con le sue 386 attività ambulanti nel settore dell’usato. Ma cosa comprano gli italiani nei mercatini dell’usato? Principalmente, pezzi di antiquariato e mobili. Segue il mercato dell’abbigliamento di seconda mano, che fino ad oggi stentava a decollare nel nostro paese ma che ora, complice appunto la crisi economica, sta ottenendo un posto stabile in questo particolare settore di mercato. Lo studio della Camera di Commercio della Lombardia comunque, evidenzia come in tutte le regioni d’Italia il fenomeno della vendita di articoli usati sia in netto sviluppo. Forse, bisognerebbe sfruttare in qualche modo la pesante recessione che stiamo subendo e riflettere anche sulle nostre abitudini di consumo, magari per imparare come spendere meglio il nostro denaro.

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