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controlli guardia di finanza  1
 

Secondo la Guardia di Finanza le truffe dei falsi invalidi e dei finti poveri gravano sulle casse dello Stato per un importo pari a cinque miliardi di euro. Una cifra enorme che alla fine pesa sempre sulle tasche dei soliti contribuenti onesti. Questo triste primato emerge a seguito del lavoro di verifica che le Fiamme Gialle hanno effettuato sul territorio italiano nell’ambito delle operazioni a tutela della spesa pubblica realizzate nel corso del 2013. Su 19mila persone segnalate sono state smascherati 389 falsi invalidi e 3435 finti poveri. Questi ultimi hanno beneficiato irregolarmente delle agevolazioni dedicate ai più sfortunati come quelle sulle prestazioni sanitarie e sociali. Parliamo ad esempio l'accesso agli asili nido o agli altri servizi per l'infanzia, la riduzione del costo delle mense scolastiche, l'acquisto di libri, l'ottenimento delle borse di studio e perfino le agevolazioni sulle bollette di luce gas o sui trasporti. Sono state inoltre accertate frodi previdenziali ed assistenziali per 82 milioni di euro, per la maggior parte avvenute nell'abito dell'assistenza all'invalido. Il Colonnello del Comando Generale per la spesa pubblica, Giovanni Avitabile, ha dichiarato: «Combattere gli sprechi e le frodi che minacciano le risorse della collettività per noi è importante quanto la lotta all'evasione fiscale» aggiungendo anche che, soprattutto in questo periodo in cui l'economia italiana sta prendendo fiato e si dirige verso una ripresa, «è molto importante garantire che le risorse stanziate dallo Stato a favore delle imprese siano impiegate in maniera corretta e trasparente».

Gli interventi e gli accertamenti che la Guardia di Finanza ha portato a termine insieme con la Polizia giudiziaria e la Magistratura sono ben 25mila. Ed è proprio durante questo tipo di lavori che la collaborazione e la sinergia fra le istituzioni è fondamentale per rendere più efficace la ricerca di truffatori. È stato scoperto che sono stati frodati al Fisco in tutto addirittura 23 milioni di euro da persone che hanno agito in modo illecito all'interno del Sistema Sanitario Nazionale. Sono state scoperti ben 1704 dipendenti pubblici che avevano doppi incarichi o ricoprivano ruoli incompatibili e sono stati rilevati 21 milioni di contestazioni amministrative nei loro confronti. Un'operazione che, si spera, sia l'inizio di un'attività di controllo e sanzione efficace e reale per punire chi sfrutta, senza diritto, gli aiuti pubblici dedicati alle persone in difficoltà e gli evasori che, bisogna sempre ricordarlo, non sono più furbi ma solo delinquenti che rubano anche dalle nostre tasche. Come sappiamo le tasse che i cittadini onesti pagano vanno in parte a finanziare i servizi pubblici. Ma se il numero dei cittadini che usufruisce di questi servizi e delle relative agevolazioni supera quello di chi le paga, le tasse devono subire un aumento per compensare. Si arriva, dunque, al solito circolo vizioso in cui sono sempre i soliti a pagare per tutti.

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