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Energia verde/ Fusione fredda, pronta per il mercato. In Italia la tecnologia Defkalion

Giovedì, 10 gennaio 2013 - 12:49:00
fusione fredda

Di Luciano Saporito

Energia economica, inesauribile e pulita. Sono le caratteristiche della nuova tecnologia energetica Defkalion, tecnica che si basa sulla fusione nucleare fredda con il reattore R5 che utilizza come elementi attivi nickel e idrogeno opportunamente trattati e che è in grado di produrre circa 4.5 kW di energia termica in un volume di pochi centimetri cubici. Le temperature possono arrivare alla temperatura di fusione del nickel (1453°C). Ora che la tecnologia è pronta, manca la commercializzazione. Affari intervista Luca Gamberale, direttore tecnico-scientifico della società "Defkalion Europe" che deve sviluppare le applicazioni industriali della nuova tecnologia

Dott. Gamberale, lei è stato allievo del prestigioso prof. Giuliano Preparata, un fisico che  già dal 1987  rivolse la sua attenzione anche ai problemi della materia condensata e alla fisica nucleare nel quadro della teoria quantistica dei campi, scoprendo nuove soluzioni coerenti della QED in sistemi abbastanza densi e abbastanza freddi. Ciò gli permise di affrontare problemi vecchi, come la teoria dell'acqua liquida, e nuovi, come quello della fusione fredda, da un'ottica completamente nuova che apparve da subito molto promettente. Inoltre lei ha lavorato sulla fusione fredda con Giuliano Preparata nel laboratorio privato LEDA e successivamente nei laboratori di fusione fredda  della società Pirelli Labs del gruppo Pirelli, fino a quando diversi anni fa, ne fu decisa sfortunatamente la sua chiusura. Adesso è diventato il direttore tecnico-scientifico della società "Defkalion Europe", con sede a Milano, che si accinge a sviluppare applicazioni industriali che utilizzano una nuova tecnologia energetica che promette energia: economica, inesauribile e pulita. Le aspettative in tutto il mondo, e in Italia in particolare, per quanto concerne la nuova tecnologia energetica marchiata "DEFKALION", sono molto alte, potrebbe dirci qual è lo stato dell' arte di questa  nuova tecnologia energetica? E in cosa eventualmente si differenzia dalla concorrente attuale E-Cat?
"Possiamo dire che la tecnologia Defkalion è ormai pronta per affrontare il mercato. Il reattore R5, che utilizza come elementi attivi nickel e idrogeno opportunamente trattati, è in grado di produrre circa 4.5 kW di energia termica in un volume di pochi centimetri cubici con temperature che in linea di principio possono arrivare alla temperatura di fusione del nickel (1453°C). La limitazione in temperatura è data dai materiali che compongono il reattore, che hanno un certo grado di complessità e sui quali si concentrerà lo sforzo di ingegnerizzazione. Attualmente siamo in grado di ottenere temperature di oltre 600°C nel circuito secondario utilizzando fluidi termici opportuni. Il reattore può essere acceso e spento in breve tempo e la reazione è completamente sotto controllo. La carica del reattore dura sei mesi di funzionamento continuo e il prodotto finale della reazione è principalmente rame e qualche altro metallo non nocivo alla salute e all'ambiente. La differenza dell'R5 rispetto all'E-Cat della Leonardo Corp. E' radicale. Infatti, mentre la reazione esotermica nell'E-Cat è controllata dalla presenza di un catalizzatore, nell'R5 la reazione viene innescata e modulata da una scarica al plasma con caratteristiche molto particolari. È proprio la presenza di questa scarica che permette un'agevole e stabile controllo della reazione. L'R5 (che verrà a breve sostituito dall'R6 che è un reattore sostanzialmente equivalente all'R5 ma con prestazioni migliorate) può essere agevolmente fatto funzionare in parallelo in modo tale da raggiungere la potenza desiderata, fino ad alcuni megawatt. Il costo previsto del kWh è minore di qualsiasi fonte primaria attualmente disponibile".

Le difficoltà e gli ostacoli che la ricerca nell'ambito della "Fusione Fredda" (LENR) ha incontrato dal 1989 ad oggi sono note a tutti. Lei crede che i tempi siano cambiati,? Lei pensa che non ci siano ancora interessi "forti" in atto, legati alle vecchie tecnologie e ad interessi consolidati, in grado di ostacolare ancora nel presente e nel prossimo futuro lo sviluppo e l'affermazione di questa nuova e meravigliosa tecnologia energetica "DEFKALION"?
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Non so se i tempi siano cambiati. Penso piuttosto che, nonostante il massiccio sforzo di impedire la diffusione e lo studio di questo controverso ramo della Fisica, le poche Persone che hanno speso la loro credibilità e il loro lavoro in questa difficile area di ricerca, siano infine giunte a una formulazione tecnologica che apre il campo alle applicazioni pratiche, di fronte alle quali anche l'Accademia più ortodossa e conservatrice non potrà più nulla. Quando l'industria prenderà coscienza delle nuove possibilità tecnologiche che gli vengono offerte da questa tecnologia, essa diventerà pervasiva e l'Accademia che tanto ha frenato la ricerca nel campo LENR verrà ricordata in futuro unicamente per la sua opera denigratoria".

Questa nuova tecnologia energetica, "DEFKALION", che promette: energia economica, inesauribile e pulita, secondo il Suo punto di vista, che impatto economico e sociale potrebbe avere nell' immediato, e in poi prospettiva, in Italia, in Europa e nel mondo intero?
"L'impatto della tecnologia Defkalion sarà notevole. I benefici saranno nel campo dell'approvvigionamento energetico che diverrà via via sempre più parcellizzato. Probabilmente gradualmente scomparirà la distribuzione di energia di massa a favore della produzione locale di energia. Ognuno produrrà l'energia che gli serve, sia termica che elettrica. Tuttavia questo processo non sarà immediato ma richiederà un tempo che può oscillare dai 10 ai 20 anni. Si dovrà dare il tempo ai player della grossa distribuzione di energia di modificare i propri asset in modo non traumatico in maniera sinergica alla nuova tecnologia".

Avete già reso possibile l'ordinazione di impianti  "DEFKALION" in Italia e in Europa? Se si, avete avuto molte richieste fino a questo momento di questi impianti "DEFKALION", da parte di aziende private, ecc?
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Defkalion Europe non è produttore di generatori di energia. I suoi clienti sono altre aziende europee desiderose di sviluppare applicazioni basate sulla tecnologia Defkalion. Defkalion Europe è un' azienda di ricerca e sviluppo. Defkalion Europe si è costituita da pochissimo e abbiamo già contatti avanzati con importantissime industrie europee".

Tra quanto tempo potremo vedere i primi impianti con tecnologia  "DEFKALION" installati e funzionanti? E questi primi impianti verranno realizzati in Italia? Tramite la "DEFKALION EUROPA", di cui lei, Gamberale, è  il direttore scientifico?
"Come le dicevo Defkalion Europe non produrrà impianti. Di conseguenza i tempi dell'entrata in attività dei generatori Defkalion verranno decisi dalle aziende che saranno nostri clienti. È quindi anche possibile che gli impianti vengano realizzati in Italia, dipenderà sempre dai nostri clienti ma non direttamente da noi. Auspicherei la presenza del Governo Italiano per promuovere questo fatto".

State già lavorando alla realizzazione di una struttura produttiva, di una fabbrica ad alta automazione, per la produzione degli  apparati , "DEFKALION",  (anche domestici ed elettrici),  in Italia? Che significherebbe  poter produrre gli apparati  a costi contenuti?
"No. Defkalion Europe non prevede di fare produzione di impianti/generatori".

La tecnologia energetica "DEFKALION" è del tutto nuova, e dalle notizie fin qui trapelate si sa che quotidianamente vengono fatti progressi in termini di resa e  di guadagno (COP). Lei ritiene che sia opportuno acquistare da subito questa tecnologia, o consiglierebbe invece di aspettare ancora qualche mese?
"Aspettare qualche mese non è un'opzione ma un obbligo. Non esiste infatti un prodotto acquistabile. Ne esisterà uno quando la aziende nostre clienti lo metteranno sul mercato. Ciò non avverrà prima di un paio d'anni. Ciò che deve rassicurare la gente è che la tecnologia è ormai un fatto acquisito. Va soltanto integrata in prodotti vendibili. Ciò richiede tempo per l'ingegnerizzazione, le certificazioni, la messa in produzione".

 




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