Roma, 12 giu. - (AdnKronos) - Al via il progetto “Plastic-free” per la sede centrale di Philip Morris Italia a Roma. A partire da giugno l’azienda ha deciso di rimuovere tutti gli oggetti di plastica monouso, come le bottigliette di plastica, puntando a eliminare fino a 428.000 oggetti in plastica usa e getta annualmente utilizzati dai circa 300 dipendenti. L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia dedicata alla sostenibilità ambientale che riguarderà le sedi di Roma e di Bologna, a conferma dell’impegno dell’azienda nel ridurre il più possibile il proprio impatto sull’ambiente in tutte le affiliate del mondo.“Con la realizzazione di questo progetto vogliamo ribadire il nostro impegno verso la sostenibilità e la protezione dell’ambiente” commenta Marco Hannappel, ad di Philip Morris Italia che aggiunge: “Si tratta in sé di un gesto piccolo ma significativo, che nel corso dell’anno evolverà in ulteriori iniziative specifiche che puntano a ridurre il nostro impatto ambientale in ogni aspetto del nostro business, dai consumi d’acqua, all’adozione di politiche per una mobilità sostenibile, all’uso di fonti rinnovabili". "La costruzione di un futuro senza fumo significa non solo sostituire completamente le sigarette con prodotti tecnologici alternativi, ma anche prendersi cura del contesto ambientale, economico e sociale nel quale operiamo” conclude l'ad.Per Maria Cristina Finucci, artista e fondatrice del 'Garbage Patch State', un’iniziativa istituzionalizzata nel 2013 all’Unesco e volta a sensibilizzare l’opinione pubblica e la comunità internazionale sull'esistenza dei vasti assemblaggi di materiale plastico presente negli oceani, “gesti apparentemente piccoli come quello di eliminare la plastica monouso dagli uffici di un’azienda possono dare un grande contributo alla tutela dell’ambiente. Ho condiviso con convinzione questa iniziativa di sensibilizzazione avviata da Philip Morris Italia che spero possa essere replicata da un numero crescente di grandi e piccole aziende, il cui ruolo in sinergia può davvero fare la differenza”. Dello stesso avviso Anna Zollo, vicepresidente di Fare Ambiente Onlus, che ha partecipato nella sede di Roma al lancio dell’iniziativa: “Ben vengano le iniziative poste in essere da parte di grandi aziende come la Philip Morris. Sensibilizzare i propri dipendenti è un passaggio fondamentale per le imprese per poter effettivamente ottenere un risultato". L’obiettivo, conclude la vicepresidente di Fare Ambiente Onlus, "è garantire uno sviluppo sostenibile, ma che tenga conto dei diversi impatti sia in termini di sostenibilità che di ricadute economiche. La direttiva sulle plastiche sottolinea alcuni importanti concetti, è necessario ora che gli organi preposti alla applicazioni la interpretino in modo corretto e senza strozzature".

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