Roma, 19 dic. - (AdnKronos) - Di ambiente si parla davvero? Non troppo: negli ultimi 12 mesi (novembre 2017 - ottobre 2018) nelle edizioni prime time dei 7 principali tg nazionali, solo il 9% delle notizie parla di ambiente, un dato ancor più negativo se paragonato con quello dello scorso anno: l'attenzione al tema è scesa di due punti percentuali. E' quanto emerge dal rapporto Eco media 2018, promosso da Pentapolis Onlus, che propone un monitoraggio annuale dell'informazione sull'ambiente. In particolare, sono state 49.455 le notizie presentate tra novembre 2017 e ottobre 2018 nelle edizioni Prime Time dei 7 principali tg italiani (Rai1, Rai2, Rai3, Rete4, Canale5, Italia1 e La7); di queste solamente il 9% è dedicato all'Ambiente in generale (complessivamente 4.650). Con la definizione 'ambiente in generale' intendiamo tutte le notizie nel cui racconto l'ambiente ricopre un ruolo fondamentale, in tutte le sue possibili accezioni. Vengono quindi comprese all'interno di questa definizione anche le notizie che riportano la cronaca degli effetti dei disastri naturali e degli eventi atmosferici. L'analisi dell'andamento dell'attenzione ai temi ambientali durante i dodici mesi oggetto del monitoraggio segnala due picchi nei periodi invernali ed estivi; l'attenzione resta però abbastanza regolare durante tutto l'anno. Nel dettaglio, il peso maggiore nell'agenda dei Tg prime time è rappresentato dalle notizie che raccontano l'evoluzione delle condizioni atmosferiche, condizioni metereologiche, che rappresentano il 41% delle notizie, seguite dallo 'scontro' tra uomo e fattori naturali, ovvero la cronaca di disastri naturali, categoria che copre il 30% delle notizie. I temi ambientali rappresentano il 19% delle notizie, mentre la categoria 'natura & animali' rappresenta l'8%. Come ulteriore dato, è stato rilevato che la stragrande maggioranza delle notizie analizzate che parlano di ambiente si riferiscono a vicende avvenute all'interno del territorio nazionale. In occasione della presentazione del rapporto è stato assegnato anche il premio 'giornalisti per la sostenibilità' che quest'anno è andato a: per la categoria tv a Licia Colò (Rai2); Roberto Giovannini (La Stampa) per la carta stampata; Roberto Arditti (Formiche.net) per il web e Lucia Schillaci (Radio inBlu) per la categoria radio. "Ancora una volta l'ambiente buca poco il video e c'è poco anche nelle prime pagine della carta stampata. Lo abbiamo visto anche negli ultimi giorni con la Cop24 che si è svolta recentemente in Polonia, che ha vuto poca attenzione mediatica a tutti i livelli, dalla tv alla radio, dalla carta stampata al web" commenta Massimiliano Pontillo, presidente Osa, Osservatorio sviluppo sostenibile e ambiente nei media.Il tema dunque è questo: "l'ambiente viene ancora troppo spettacolarizzato, sempre relegato a disastri naturali e al clima e poco connesso alle questioni produttive, al sistema economico". La poca attenzione a queste tematiche da parte della stampa, secondo Pontillo, "innesca un meccanismo un po' negativo da parte del decisore pubblico che si concentra maggiormente sulle questioni che interessano l'opinione pubblica".

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