Fondatore e direttore
Angelo Maria Perrino

Al Prowein il vino made in Italy si racconta con la Deutschland Sommelier Association

17 marzo 2017- 15:08
Roma, 17 mar. (Labitalia) - Conto alla rovescia per l’edizione 2017 del Prowein, The International Trade Fair for Wines and Spirits, in programma a Dusseldorf da domenica 19 a martedì 21 marzo. Tre giorni molto attesi da esperti, giornalisti e buyers provenienti da tutto il mondo. E per molti di loro uno dei passaggi obbligati della fiera tedesca sarà quello allo stand della Desa (Deutschland Sommelier Association): 160 mq, 65 cantine, 29 eventi tra i quali 8 verticali esclusive, che vedono protagonista il vino italiano.“C’è una grande voglia di made in Italy - racconta Sofia Biancolin, presidente della Desa - e la nostra associazione ha strutturato uno stand che potrà soddisfare appieno questo desiderio di approfondire la conoscenza del 'Vigneto Italia'. Abbiamo raddoppiato gli spazi rispetto all’edizione precedente che ha fatto registrare, per noi della Desa, un successo straordinario"."Oltre 1.500 visitatori professionali - riferisce - tra giornalisti, buyers, ristoratori, enotecari, food&beverage manager sono transitati nel nostro stand nel 2016, con oltre 1.200 incontri tra i nostri espositori e i compratori internazionali. Contiamo di aumentare queste cifre, confermando il trend di crescita che da anni caratterizza la nostra presenza al ProWein”.Fittissimo il programma, con 29 eventi che comprendono 8 verticali esclusive e diverse masterclass, condotte da alcune delle principali firme del giornalismo di settore tedesco. Dal Brunello all’Amarone, passando per il Gavi e il Sagrantino, senza dimenticare la partecipazione della Calabria, regione ospite di questa edizione 2017. E, ancora, appuntamenti con aziende ed etichette che fanno dell’Italia un punto di riferimento per i winelover di tutti i continenti, con attesissimi focus sul mondo delle bollicine nostrane, da Franciacorta e Trento. Il tutto con la partecipazione di sommelier e opinion leader italiani, in grado di raccontare al meglio le meraviglie dei nostri terroir. Che troveranno la giusta collocazione anche in alcuni eventi fuori salone, a partire dal celebre Big Bottleparty, realizzato dalla rivista Falstaff.“Sarà un viaggio attraverso l’Italia del vino - conclude Biancolin - dove si alterneranno momenti di approfondimento a incontri dedicati al puro business. Questo è il nostro format, in grado di esaltare l’enorme patrimonio varietale che fa del nostro Paese un unicum apprezzato da tutti gli appassionati. Nelle tre giornate non mancheranno appuntamenti con alcuni dei grandi classici del nostro panorama vitivinicolo ma già destano curiosità i momenti dedicati a realtà meno conosciute. Un mix di grande appeal, in linea con la nostra tradizione enoica”.