Vicenza, 4 giu. (Labitalia) - Dalla sostenibilità come fattore competitivo alle nuove tecnologie digitali, dal saper fare artigiano ai mestieri del futuro, dal rapporto tra imprese e territorio all’economia circolare applicata al mondo della manifattura: saranno questi i temi della seconda edizione del Make in Italy Festival promosso da Cna Vicenza, ItalyPost e Comune di Thiene e che vedrà protagonisti imprenditori 'champion' come Lorenzo Delladio e Luca Vignaga, artigiani tecnologici, architetti, urbanisti e grandi nomi dell’economia, dell’impresa e dell’informazione, come Mario Tozzi, Aldo Bonomi, Antonio Calabrò e Domenico De MasiRiflettori accesi, dunque, a Thiene (Vicenza), da venerdì 7 a domenica 9 giugno, per la seconda edizione del Make in Italy Festival: una tre giorni di talk, seminari e dibattiti sul futuro dell’artigianato e della piccola impresa italiana, che sempre di più si lega al mondo delle nuove tecnologie digitali e al saper fare sostenibile.La manifestazione - svolta con il patrocinio di Regione del Veneto, amministrazione provinciale di Vicenza e Matera 2019, in collaborazione con Agenda Digitale del Veneto 2020 e Pasubio Tecnologia, con il contributo della Camera di commercio di Vicenza e Ebav-Ente bilaterale dell’artigianato veneto, in partnership con Crédit Agricole FriulAdria e curata da Goodnet Territori in Rete - torna per il secondo anno nel cuore della Pedemontana veneta, territorio dalla grande tradizione artigiana e dalla profonda vocazione innovativa, per riflettere sui nuovi modi di fare e di pensare alla manifattura italiana e di renderci competitivi anche di fronte alle sfide di un mercato sempre più globale e tecnologico.E per portare avanti il dibattito sulla manifattura di domani, quest’anno la manifestazione sarà dedicata all’'impresa sostenibile, digitale e creativa': per tre giorni il centro storico di Thiene sarà attraversato da riflessioni e confronti sui modi in cui il mondo della piccola impresa pratica la sostenibilità come fattore competitivo. Verranno quindi indagati i numerosi campi in cui le imprese possono applicare pratiche sostenibili - dai trasporti all’edilizia, dal turismo all’agroalimentare - e l’importanza che queste pratiche possono rivestire per il territorio circostante, affrontando problematiche come il consumo di suolo, i rischi e le opportunità dei nuovi corridoi autostradali e la rigenerazione urbana. Alla riflessione sulla sostenibilità si affiancherà quella dedicata ai nuovi luoghi dell’innovazione e alla vocazione artigiana che si fa contaminare dal mondo del digitale, accostando il 'fatto a mano' di qualità a nuovissime tecnologie.A discutere di questi temi ci saranno uomini d’impresa del calibro di Lorenzo Delladio, presidente La Sportiva, Luca Vignaga, amministratore delegato Marzotto Lab, e Jacopo Poli, amministratore delegato di Poli Distillerie e fondatore di Poli Museo della Grappa, ma anche nomi di rilievo del dibattito sulla nuova impresa italiana, come Antonio Calabrò, direttore di Fondazione Pirelli, vicepresidente di Assolombarda e autore di 'L’impresa riformista' (Egea), Domenico De Masi, sociologo e autore di 'L'età dell'erranza' (Marsilio Editori), e Aldo Bonomi, sociologo e direttore del Consorzio AASter; e, ancora, parteciperanno al Festival nomi dell’informazione come Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico, ma anche architetti, urbanisti e numerosi rappresentanti dell’artigianato digitale, veri protagonisti della manifattura del futuro."La Città di Thiene - dichiara Giovanni Battista Casarotto, sindaco di Thiene - è lieta di ospitare la seconda edizione di Make In Italy Festival. È un’opportunità preziosa per il territorio per prendere maggiore coscienza sulla propria identità economica e sociale e per modellare insieme una strategia d’area comune. L’Alto Vicentino è il cuore di una fascia pedemontana dove l’impresa sa, per vocazione, coniugare maestria artigiana e innovazione tecnologica. E questo è un connubio felice e importante, ricco di implicazioni positive sia per la sostenibilità ambientale che per la qualità della vita della popolazione residente"."Dal confronto di saperi, idee ed esperienze che il Festival saprà proporre nasceranno di certo utili e importanti spunti di riflessione per maturare una più profonda consapevolezza delle dinamiche dei prossimi anni e gestirle e viverle con intelligenza in una visione d’insieme aperta al futuro. Ringrazio Cna e ItalyPost per organizzare l’evento, al quale il Comune dà il proprio convinto sostegno", aggiunge. Come sottolinea Cinzia Fabris, presidente Cna Vicenza, "abbiamo un obiettivo ambizioso da raggiungere, con questo Make in Italy Festival: prima di parlare di sostenibilità, di innovazione, di infrastrutture, di tecnologie, vogliamo infatti gettare le basi di una nuova mentalità, una mentalità finalmente di territorio". "Attraverso l’esperienza dei grandi nomi dell’impresa e della cultura economica del nostro Paese - sostiene - parleremo dell’importanza di una nuova identità locale fondata su una visione condivisa di servizi e infrastrutture. E incoraggeremo istituzioni e aziende a collaborare per costruire tutto questo insieme, realizzando l’unico vero futuro sostenibile per il nostro sistema industriale"."Durante la rassegna Make in Italy Festival - annuncia Gianluca Forcolin, vicepresidente Regione Veneto - avremo l’occasione di presentare il nuovo bando promosso dalla Regione del Veneto sul tema del 'Innovation Lab'. Investiamo 7 milioni di euro per attuare un’altra importante azione dell’Agenda Digitale del Veneto, con la quale vogliamo promuovere l’attivazione di nuovi luoghi per l’innovazione condivisa tra amministrazioni comunali e le imprese e i cittadini del loro territorio".Per Magda Marogna, presidente Asa Thiene e Altopiano Cna Vicenza, "l’Alto Vicentino è una terra ricchissima di risorse, cultura ed esperienza imprenditoriale: abbiamo aziende bellissime, che ci invidiano nel mondo". "Ma per rimanere competitivi - avverte - è indispensabile un contesto territoriale forte, con politiche di sviluppo strategiche e di ampio respiro. Qui al Make in Italy scopriremo che questo modello non solo è possibile, ma è già parte di un cambiamento in atto che noi dobbiamo avere la forza di intercettare. Come imprese e come istituzioni, insieme per fare vera rete"."Dopo un decennio di selezione ed evoluzione - spiega Carlo Piana, direttore generale Crédit Agricole FriulAdria - oggi le aziende locali hanno impostato lo sviluppo futuro sui driver della sostenibilità e dell’innovazione, che rappresentano sempre più i motori di una nuova competitività. È un processo che come Crédit Agricole FriulAdria conosciamo bene e che sosteniamo quotidianamente sul territorio, anche perché è più facile che un’impresa sostenibile abbia le caratteristiche necessarie per essere finanziata. Esiste una circolarità virtuosa tra buone pratiche, credito e competitività. Con tale visione abbiamo deciso di affiancare quest’anno il Make in Italy Festival dove, peraltro, interverremo con la nostra Sgr Amundi, leader mondiale nel campo degli investimenti nell’economia sostenibile".

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