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Angelo Maria Perrino

Ambrogioni (Cida): "Industria 4.0 è sfida che si gioca come Sistema Paese"

14 luglio 2017- 17:39
Catania, 14 lug. (Labitalia) - "Sarebbe colossale concepire e percepire l'Industria 4.0 come una sfida che si vince o si perde all'interno dei confini aziendali. Al contrario, è una sfida che si gioca come sistema Paese e, per vincerla, dobbiamo considerare come fattori determinanti la modernizzazione della Pa, lo sviluppo della ricerca pubblica e privata, un'evoluzione del sistema educativo e formativo, l'efficienza del mercato del lavoro nelle sue diverse articolazioni, delle relazioni industriali che favoriscano la partecipazione e il coinvolgimento dei lavoratori ai destini aziendali". Lo dice a Labitalia Giorgio Ambrogioni, presidente della Cida (Confederazione italiana dirigenti e alte professionalità). "Pensare di avere imprese moderne -spiega Ambrogioni a margine dell'assemblea di Federmanager Sicilia Orientale in corso a Catania- in un sistema arretrato è assurdo: tutto il Paese deve camminare allo stesso ritmo, compreso il Mezzogiorno". "E per fare questo -conclude- occorre riscoprire il ruolo alto della politica, che deve essere portatrice di visioni e progetti e guardare al bene comune". "Se avvicinassimo di più la formazione dei giovani ai bisogni delle imprese la disoccupazione giovanile potrebbe passare in breve tempo dal 28% al 16%", aggiunge Giorgio Ambrogioni, spiegando che il dato "proviene da un'analisi della Cida effettuata sentendo imprese e scuole". Anche per questo, aggiunge, "non bisogna fare l'errore di immaginare politiche solo regionali o locali, ma occorre che esse riguardino l'intero Mezzogiorno, a partire dalle politiche infrastrutturali".Ma anche le aziende devono crescere. "In Italia solo lo 0,7% delle imprese ha un dirigente esterno alla famiglia dell'imprenditore, contro il 3% della media Ue", ricorda Ambrogioni.