Fondatore e direttore
Angelo Maria Perrino

Federmanager Sicilia Orientale, 9,32% delle 365.000 imprese regione in crisi

14 luglio 2017- 18:02
Catania, 14 lug.- (Labitalia) - Sono oltre 365.000 le imprese siciliane che risultano attive al sistema camerale e di queste il 9,32% è formalmente in crisi. C’è, quindi, un’esigenza di cambiamento che, prima ancora di un ricambio generazionale, passa soprattutto per una profonda revisione delle strategie e delle politiche aziendali, soprattutto in materia di innovazione tecnologica e digitale. Su questo si è dibattuto a Catania, all’assemblea di Federmanager Sicilia Orientale, nel convegno dal titolo 'Industria 4.0: digitalizzazione e connessione del sistema industriale siciliano' che ha preceduto il meeting associativo dell’organizzazione che in Italia conta 180.000 dirigenti e quadri aziendali, di cui poco meno di 500 in Sicilia, pari però all’1,6% delle imprese manifatturiere (la media nazionale è l’1%).L’assemblea è stata aperta dal video messaggio del presidente nazionale, Stefano Cuzzilla che ha puntato il suo discorso sull’importanza dei territori e del capitale umano. "Industry 4.0 è una grande opportunità - ha detto Cuzzilla - e gli investimenti vanno fatti soprattutto sul capitale umano. Tutto riparte dai nostri giovani e come manager, nonostante il momento difficile che stiamo vivendo, dobbiamo dare il meglio di noi stessi e uscire da questa crisi".A introdurre il dibattito il presidente di Federmanager Sicilia Orientale, Giuseppe Guglielmino. "Le imprese italiane, seppur in ritardo, hanno avviato il cambiamento -ha detto- verso l’innovazione. In Sicilia, però, siamo molto indietro. Nell’ultimo anno abbiamo visto scomparire l’85% di piccole imprese che non avevano neanche un sito Internet. Noi puntiamo a portare la Sicilia ai livelli dell’Europa puntando sulle managerialità".