Milano, 4 lug. (Adnkronos/Labitalia) - Contribuire a fare sistema tra associazioni, imprese sociali, fondazioni di impresa, aziende e pubblica amministrazione per favorire crescita economica e benessere diffuso. Identificare i percorsi che consentano di rispondere ai bisogni sociali del territorio per generare un futuro sostenibile. Facilitare le partnership costruttive tra profit e non profit per creare valore condiviso. Evidenziare il ruolo della trasformazione digitale nella produzione di valore sociale. Valorizzare la finanza sociale come leva strategica di sviluppo. Questi i temi principali del Forum Ey sul Terzo settore, giunto alla IV edizione, che si è tenuto questa mattina presso la Fondazione Feltrinelli, a Milano. Al centro della discussione le opportunità offerte dall’innovazione digitale in termini di gestione delle organizzazioni non profit, delle risorse e dei flussi finanziari; la sostenibilità sociale come sbocco occupazionale e terreno di sviluppo per nuove competenze; il necessario cambio di cultura e paradigmi per produrre più valore economico e sociale; la potenzialità del digitale come cruscotto per analisi previsionali e pianificazione sul territorio; la collaborazione fra Terzo Settore, imprese e pubblica amministrazione per un nuovo sistema di welfare e benessere sociale.Per Donato Iacovone, ad di EY in Italia e managing partner dell’Area Med: "per avere successo nel lungo termine, le imprese devono integrare la sostenibilità nel core business, il Terzo Settore deve definire un processo decisionale efficace, che consenta di raggiungere obiettivi realistici, e la Pubblica Amministrazione, che ha sempre meno risorse, proprio per questo deve favorire nuove modalità di alleanza. Per riuscire a crescere c’è bisogno di un processo forte di valorizzazione delle reti profit e non profit e di forma innovative di partnership con la PA. Portare innovazione all’interno del mondo sociale e fare sistema è determinante per far crescere l’economia e supportare il welfare". Il Forum rappresenta un’ulteriore tappa del cammino che Fondazione EY ha attivato attraverso i sette workshop svolti tra maggio e giugno, nel corso dei quali i rappresentanti delle principali realtà e associazioni hanno dialogato al fine di cogliere le opportunità attuali e fare rete per affrontare le criticità per uno sviluppo sociale.Tra i relatori, nell’ordine: Donato Iacovone, amministratore delegato di EY in Italia e Managing partner dell’area mediterranea; Paolo Venturi, Direttore di Aiccon-Università di Bologna; Vincenzo Algeri, Responsabile Area UBI Comunità; Luciano Balbo, Fondatore Oltre Venture prima società di venture capital sociale in Italia; Carola Carazzone, Segretario Generale Assifero; Marco Gerevini, Consigliere Fondazione Social Venture Giordano dell’Amore.E ancora Federico Mento, Segretario Generale Social Valute Italia e Direttore Human Foundation; Marco Morganti, CEO Banca Prossima; Carlo Segni, Lead Financial Officer The World Bank (da luglio 2018 Cassa Depositi e Prestiti); Cristina Tajani, Assessore a Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane, Comune di Milano; Enrico Giovannini, Portavoce dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile; Alessandro Beda, Consigliere Delegato Fondazione Sodalitas; Giuseppe Bruno, Vice Presidente Gruppo Cooperativo CGM; Claudia Fiaschi, Portavoce del Forum Nazionale Terzo Settore; Serena Porcari, Presidente Dynamo Academy Impresa Sociale; Fabrizio Sammarco, Amministratore Delegato ItaliaCamp; Rossella Sobrero, Professore di Comunicazione sociale all’Università degli Studi di Milano; Mario Calderini, Professore ordinario e Direttore del Centro di Ricerca Tiresia presso la School of Management del Politecnico di Milano. Per Paolo Venturi, direttore di AICCON-Università di Bologna: "l'impresa sociale di nuova generazione deve aprirsi all’innovazione per continuare a svolgere la sua funzione d’interesse generale. Dentro questa prospettiva la finanza d’impatto e il ruolo delle comunità assumo una rilevanza centrale per generare impatto sociale e inclusione". Per Vincenzo Algeri, Responsabile Area UBI Comunità: "UBI Banca da anni applica l'approccio del “fare sistema” tra profit e non profit, coinvolgendo associazioni, imprese sociali, fondazioni di impresa, imprese e pubblica amministrazione. Con questi interlocutori una specifica Area strategica della banca, denominata UBI Comunità, sviluppa relazioni commerciali e partnership pluriennali". Secondo Carola Carazzone, segretario generale Assifero: "Di fronte a complesse crisi globali - economiche, ambientali, sociali, culturali – la filantropia strategica sta assumendo un nuovo ruolo politico e sociale. L’unicità del valore delle fondazioni filantropiche sta nella ricchezza privata che possono mettere a disposizione del bene comune, nella qualità dei loro asset, non nella quantità, visto che anche messe tutte insieme non potrebbero mai sostituire i budget pubblici". Marco Gerevini, consigliere Fondazione Social Venture Giordano dell’Amore: "Ormai il confine tra secondo e terzo settore va sfumando sempre più. La recente riforma del terzo settore, in particolare nell’ambito della disciplina dell’impresa sociale, introduce elementi di interesse anche per investitori profit che abbiano a cuore il bene comune e l’impatto sociale prodotto dai loro investimenti". Per Federico Mento, segretario generale Social Valute Italia e Direttore Human Foundation: "C’è bisogno di innovare il nostro sistema di Welfare, scommettendo sulla valutazione d’impatto sociale e promuovendo una collaborazione sempre maggiore tra attori pubblici, attori privati e Terzo Settore".Secondo Marco Morganti, CEO Banca Prossima: "Dalla sua nascita nel 2007, tramite uno speciale Fondo di garanzia per gli enti nonprofit, Banca Prossima ha dato credito a 1.700 imprese che non vi avrebbero avuto accesso secondo i criteri di rating convenzionale, per un totale di €450 milioni. Si tratta di numeri non indifferenti sul totale di 63mila clienti complessivi della Banca, dato l’elemento di rischio insito nel finanziamento di questi soggetti". Per Cristina Tajani, assessore a Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane, Comune di Milano: "Il modello di governance delle politiche per l'innovazione che Milano ha sperimentato in questi anni è stato rivolto a riconoscere e includere i nuovi attori emergenti nell'ideazione e nel disegno delle policy. L'innovazione per noi ha senso soltanto se è capace di essere inclusiva e di generare meccanismi virtuosi di crescita e redistribuzione insieme". Secondo Enrico Giovannini, portavoce dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile: "I segnali dell’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo si moltiplicano, anche nel nostro Paese. Ecco perché occorre subito un più forte impegno del settore privato, del non-profit e della politica verso lo sviluppo sostenibile. Non parliamo di un’utopia, ma di scelte concrete possibili e vantaggiose per tutti, non solo per pochi". "Il tema della sostenibilità investirà complessivamente l’occupazione giovanile in quanto tutte le imprese italiane progressivamente dovranno fare i conti con una strategia sostenibile", ha dichiarato Alessandro Beda, Consigliere Delegato di Fondazione Sodalitas. Secondo Claudia Fiaschi, Portavoce del Forum Nazionale Terzo Settore: "Il Terzo settore gioca un ruolo di primo piano nei processi di innovazione sociale: la prossimità alle persone e alle comunità lo rende attento alle priorità emergenti e creativo nella ricerca di nuove soluzioni. Un talento su cui il Paese deve scommettere per il suo rilancio e che la riforma del Terzo settore valorizza anche con strumenti nuovi come la finanza sociale e premiando la capacità di fare rete. Reti e partnership per lo sviluppo e il progresso delle comunità costituiscono la nuova frontiera di impegno per tutti gli attori. In questo senso la co-programmazione e la co-progettazione tra istituzioni e privato sociale rappresentano un’importante evoluzione capace di costruire nuove e più efficaci architetture istituzionali e sociali".

in evidenza
Allarme sullo "stanco Macron" "Dimagrisce a vista d'occhio"

Affari Europei

Allarme sullo "stanco Macron"
"Dimagrisce a vista d'occhio"

in vetrina
Inter-Milan, ecco come Icardi ha beffato Donnarumma. L'analisi dell'errore di Gigio

Inter-Milan, ecco come Icardi ha beffato Donnarumma. L'analisi dell'errore di Gigio

motori
Al Salone di Padova Citroen festeggia i 50 anni di Mehari

Al Salone di Padova Citroen festeggia i 50 anni di Mehari

i più visti
Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

i blog di affari
Manovra, un comitato di banchieri e usurai non eletto boccerà l'Italia
di Diego Fusaro
Caro Di Battista, la aspettiamo, ma lasci la battaglia in Sud America
di Ernesto Vergani
Salute e malattia, il futuro è nella cultura alimentare
di Mariella Colonna

Abiti sartoriali da Uomo, Canali

Dal 1934 Canali realizza raffinati abiti da uomo di alta moda sartoriale. Scopri la nuova collezione Canali.

I sondaggi di AI

Qual è il tuo giudizio sulla Commissione europea guidata da Juncker?


RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2018 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.