Fondatore e direttore
Angelo Maria Perrino

Lswr Group: sostenibilità passa da capacità di creare valore economico

2 dicembre 2016- 12:36
Roma, 2 dic. (Labitalia) - "La sostenibilità di un’azienda passa dalla capacità di creare valore economico e, quindi, rendere l’attività profittevole in modo da sostenere una crescita continua". Lo dice a Labitalia Giorgio Albonetti presidente di LSWR Group. “L’azienda è in piena fase di espansione -sottolinea- stiamo assumendo una fisionomia sempre più internazionale, essendo oramai presenti anche in Albania, Polonia e presto anche in Spagna. Nel 2017, infatti, prevediamo che un terzo del fatturato sarà costituito dalla nostra attività estera”. Albonetti non nasconde la propria soddisfazione per i progressi compiuti dal gruppo. “Siamo nati nel 2013 attraverso l’acquisizione di un’azienda, fatturando circa 16 milioni di euro; oggi il valore del nostro giro d’affari si attesta intorno ai 32 milioni e contiamo di raggiungere, il prossimo anno, quota 40 milioni”. Una progressione che fa dire al presidente come la ragione di questa affermazione sia da attribuire alla “capacità di esportare cultura”. “Noi -ricorda- impieghiamo attualmente 250 dipendenti e siamo diventati leader della comunicazione in ambito scientifico e farmaceutico grazie, prima di tutto, alla ferma volontà di diversificare il nostro business”. Oggi uno studente su due, nelle facoltà di Medicina, studia sui testi realizzati e pubblicati dal Gruppo LSWR: “Non solo svolgiamo attività editoriale classica, ma abbiamo creato banche dati tematiche, come quella del farmaco, abbiamo avvito tre quotidiani digitali e organizzato corsi di aggiornamento a cui, a tutt’oggi, hanno preso parte oltre 55 mila medici”. Questa è la sostenibilità secondo Albonetti. “Creare le condizioni affinché la nostra attività venga percepita e vissuta, soprattutto all’estero, come primaria e che, quindi, sia in grado di attirare nuova ricerca scientifica in Italia. Solo così saremo in grado di riportare nel nostro Paese i migliori ricercatori, italiani e stranieri, invertendo una tendenza che oggi ostacola fortemente la crescita potenziale del Paese”. “Le informazioni che noi creiamo su qualsiasi prodotto farmaceutico o principio attivo sono necessarie ed utili in tutto il mondo -ribadisce- ciò dimostra come sia possibile esportare scienza e cultura medica, oltre a tutto quello che c’è dietro. La comunità scientifica e l’opinione pubblica di qualunque Paese devono poter disporre delle stesse informazioni, e noi siamo in grado di fornirgliele”. “Abbiamo optato sin da subito per la trasparenza -assicura- la società Ernst&Young certifica i bilanci di tutte le società del Gruppo, anche all’estero dove i fatturati, come in Albania, sono più contenuti, anche al di sotto del milione di euro”. Albonetti è fermo sul suo convincimento che “chi non si certifica e non rende il proprio operato completamente trasparente, sostenibile e agevolmente leggibile dall’esterno non dovrebbe ricevere credito, così da evitare spiacevoli episodi che non fanno bene alla reputazione e all’economia del nostro Paese. Anche la digitalizzazione e imprescindibile, in tutti i processi produttivi". “Noi realizziamo anche ebook -rimarca- nonostante, ad oggi, la fetta di fatturato prodotta da questo comparto, all’interno del nostro Gruppo, risulti ridotta, circa l’1% rispetto ai 14 milioni generati dal settore libri nel suo complesso. Vogliamo e dobbiamo mantenere costantemente i riflettori puntati sull’innovazione, considerando la velocità a cui viaggia il mondo scientifica attualmente”. Un piano strategico efficace quello che illustra Albonetti. “Noi proseguiamo sulla strada della crescita continua e con noi anche le imprese che costituiscono il nostro indotto. Ai nostri stampatori noi offriamo sempre più lavoro, ciò che ci permette di abbassare i costi di produzione e di rendere così maggiormente sostenibile il nostro business”.