Spoleto, 12 lug. (Labitalia) - In pieno Festival dei Due Mondi e con Umbria Jazz che apre i battenti, l’Umbria è in questi giorni al centro della scena artistica e culturale del Paese. Quale occasione migliore, allora, per puntare i riflettori su un aspetto spesso dimenticato di questo universo così affascinante: la condizione dei lavoratori dell’arte e dello spettacolo. È quello che ha provato a fare oggi, 12 luglio, la Slc Cgil dell’Umbria, presentando a Spoleto, presso Villa Redenta, la ricerca 'Vita da artista', condotta dal sindacato a livello nazionale, il primo studio che racconta le condizioni reali di vita di lavoro dei professionisti dello spettacolo nel nostro Paese. All’iniziativa hanno preso parte Emanuela Bizi (segreteria nazionale Slc Cgil), Marilisa Monaco (ricercatrice), Alessandro Piergentili (segretario regionale Slc Cgil Umbria), Filippo Ciavaglia (segretario generale Camera del Lavoro Perugia) e Andrea Farinelli (segretario regionale Cgil Umbria).I lavoratori nello spettacolo dal vivo in Italia sono giovani (il 71% ha meno di 45 anni), poco pagati (la media di retribuzione annuale è di poco più di 5.000 euro), precari (l'80% ha contratti temporanei) e poco tutelati: solo il 17% è iscritto a associazioni sindacali. Stando ai dati Inps, sono circa 137 mila le persone che lavorano nel settore. Per il 55% sono uomini e per il 45% donne, che vengono retribuite meno in ogni settore. Il lavoro nero è estremamente diffuso. “Quello che manca è la percezione che il lavoro culturale sia lavoro a tutti gli effetti, eppure - hanno commentato i rappresentanti di Cgil Umbria, Perugia e Slc Umbria - nella nostra regione la cultura è un motore di sviluppo e un fattore di attrazione fondamentale. Ecco perché - hanno aggiunto i sindacalisti umbri - è importante rafforzare la sindacalizzazione del settore e portare le istanze degli artisti dentro la contrattazione sociale territoriale”. “Il mondo della cultura e dell’arte - ha detto nelle sue conclusioni la segretaria nazionale della Scl Cgil, Emanuela Bizi - interroga il sindacato sulle nuove forme di rappresentanza. Come Cgil crediamo molto in questo impegno, perché non è accettabile che la stragrande maggioranza di chi produce lavoro culturale in questo paese sia povero. In quest’ottica, la nostra ricerca è un punto di partenza importante, è un grido d’allarme che non può essere ignorato". "Ora, l'impegno è quello di portare le istanze che emergono dalla ricerca nella contrattazione, cosa che è iniziata con l’ultimo rinnovo, e nelle rivendicazioni verso gli enti previdenziali e verso la politica. A partire dalla necessità di un ammortizzatore specifico di continuità”, ha concluso Bizi.

in evidenza
Corona pensa alla politica "Varrei cento volte Salvini..."

Milano

Corona pensa alla politica
"Varrei cento volte Salvini..."

in vetrina
Ascolti Tv: Vita in Diretta, abbiamo un problema, Fialdini e Timperi a picco

Ascolti Tv: Vita in Diretta, abbiamo un problema, Fialdini e Timperi a picco

motori
car2go archivia un 2018 ricco di successi

car2go archivia un 2018 ricco di successi

i più visti
Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

i blog di affari
Migranti, caporalato a Cremona: l'ennesima vittoria del capitalismo
di Diego Fusaro
La "pubblica ottusità" di Adrian
di Rosario Pipolo
Lino Banfi all’Unesco, ma manca l’ironia di studiosi come Umberto Eco
di Ernesto Vergani

I sondaggi di AI

Chi voterai alle elezioni europee di domenica 26 maggio?


RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2019 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.