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La scrittura come equilibrio nel romanzo della passione di Munforte

La scrittura come equilibrio nel romanzo della passione di Munforte
bacio mondiale ape

di Lucilla Noviello

Così come ogni amore non è solo un amore – specialmente in letteratura ma non solo – l’amore tra Sergio e Fulvia nel romanzo di Giuseppe Munforte, Dove batte l’onda, Melville edizioni, è anche la storia di un tentativo di cambiamento, di un passaggio, della conoscenza dell’universo e del senso di questa conoscenza. La storia di un riscatto, della possibilità e poi invece anche del precipitare verso l’eterno ritorno dell’eguale che non lascia scampo, non ha rivelazioni, non permette resurrezioni. Ma se il romanzo di Munforte è nella trama quello che spesso è la vita normale per ognuno di noi, la scrittura che egli usa lo innalza immediatamente a livelli molti superiori alla normalità. Il ritmo delle frasi – che non evocano musicalità romantiche ma fraseggi equilibrati – allude subito a un sentimento e a un continuo sentire inevitabilmente presente e costante; a una leggerezza dell’essere che è evidenziata da una scrittura che uccide piano, con mano educata e potente. Ma uccide. E chi se non il lettore? Ci avventuriamo all’interno di questo romanzo riconoscendo come Munforte sia sapiente nell’usare la lingua e soprattutto riconoscendogli come autore la dignità del raro appellativo d’artista. I suoi personaggi parlano tra loro attraverso commenti essenziali mentre la descrizione della loro vita e del loro agire a volte è così ricca da apparire barocca, ma ciò che lega ciascuna di queste caratteristiche e contraddizioni, fino alla fine del tutto, è la nostalgia, un sentore di morte, annunciato nel prologo, sottinteso in ogni pagina: perché tutto si consuma, invecchia e inevitabilmente muore. Tutto può essere dimenticato, così come non è razionalmente selettiva la labile memoria di Sergio. Eppure tutto va inesorabilmente vissuto, in gioventù e in vecchiaia, fino all’ultimo respiro, senza che ci sia una ragione speciale sul perché della nascita di ognuno di noi. Giuseppe Munforte, Dove batte l’onda, Melville edizioni. Pagg. 203. Euro 15,50.