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MediaTech
Banzai addio: adesso si chiama ePrice e punta solo sull'e-commerce
Pietro Scott Jovane

Banzai cambia nome in ePrice.

Il nuovo battesimo sancisce la trasformazione già in atto da tempo: disfarsi delle attività editoriali per puntare sul segmento più remunerativo, l'e-commerce. Dopo la vendita dei media verticali a Mondadori. Poi la cessione del 70% di Giornalettismo a Nexilia (operazione che aveva ristretto il perimetro all'e-commerce). Infine la vendita di Saldiprivati a Showroomprivé per 38 milioni.

Banzai ha fatto così cassa, tenendosi solo ePrice. “Abbiamo disegnato un percorso 2017-2021 che segna un passo importante nella evoluzione della nostra offerta - dice Paolo Ainio Executive Chairman di BANZAI - Con il cambio di denominazione della società ci “mettiamo la faccia” e puntiamo con decisione sulla nuova generazione dell’e-commerce che, da semplice “trasportatore di pacchi al miglior prezzo”, diventerà sempre di più un interlocutore completo capace di soddisfare i bisogni delle famiglie italiane che, oltre all’acquisto dei prodotti, richiedono sempre più i servizi di

installazione e manutenzione dei prodotti più complessi, l’assicurazione sulle rotture e anche modalità innovative di pagamento. Per costruire questa offerta disponiamo delle risorse finanziarie, ma anche (e soprattutto) di un team eccezionale che saprà guidare l’azienda in questo nuovo ed affascinante percorso.”

“Banzai ha completato la ridefinizione del perimetro e inizia oggi un percorso di forte crescita, per posizionare ePRICE come piattaforma leader nel mercato Tech & Appliance, nel segmento dei grandi elettrodomestici ma anche nei servizi per le Smart Family - dice Pietro Scott Jovane, AD di BANZAI – Investiamo circa 40 milioni di euro nei prossimi 5 anni in tecnologia per accelerare lo sviluppo di ePRICE. Ampliamo ulteriormente il Marketplace, sino ad arrivare a oltre il 30% del GMV al 2021 e più che raddoppiamo la nostra rete di 400 installatori. Questo ci consentirà di raggiungere i circa 19 milioni di italiani che già comprano online, ma anche i circa 7 milioni che compreranno per la prima volta online nei prossimi anni. Questo piano ci consente di accelerare la crescita di GMV e ricavi, per raggiungere un EBITDA tra il 4 e il 6%, con generazione di cassa a

partire dal 2019. La solida dotazione di cassa - 50-55 milioni di euro a fine 2016 - ci lascia infine l’opzione di accelerare ulteriormente l’esecuzione del piano, con acquisizioni mirate.”

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banzaiepricee-commercepaolo ainiopietro scott jovane

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