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Barbara Palombelli incoronata Regina di Mediaset

Barbara Palombelli indubbiamente ci sa fare. Di sinistra, provenienza il Tempio illuminista della Ragione di Repubblica, molto offuscato in verità negli anni in autorevolezza, col fondatore Scalfari che parla ormai direttamente con Dio, si è piazzata da tempo dal Gran Satanasso, Silvio Berlusconi, fondatore e domino di Mediaset.

Ma l’ha fatto con nonchalance, quasi che fosse normale, in nome di un dialogo interpolitico che però porta poi al consociativismo ideologico, uno dei motivi per cui la sinistra è stata spazzata via.

L’altra sera, dalla sua trasmissione Stasera Italia, ha inaugurato il nuovo simbolo e il nuovo corso di Rete 4, ripercorrendone la storia dagli albori “Perrone, Caracciolo, Mondadori, Berlusconi” fino al fatidico annuncio:

“È stata una grande avventura di libertà, si è battuta sempre per la libertà di tutti. E quindi è con grandissima emozione e grande onore per me, che lavoro qui, dare il via al cambio del logo".

Ed è significativo che proprio lei sia stata incoronata “regina di Mediaset”, dato che il suo retroterra culturale e politico è, come dire, un tantinello eccentrico (nel senso letterale del termine) rispetto a Silvio Berlusconi che, anzi, ha battuto proprio il marito, Francesco Rutelli per la premiership italiana nel 2001.

E questa dei giornalisti di sinistra che trovano l’America dal “nemico” è stata una costante di tutta la storia imprenditoriale della Rete dell’ex cavaliere.

Una sorta di sindrome di Stoccolma, che lo ha portato, alla fine e a conti fatti, a privilegiare i giornalisti del versante opposto, rispetto a quelli di omogenea area politica.

È anche vero che ora Berlusconi si è accorto che la precedente gestione “populista” di Rete 4, con Del Debbio, Belpietro e Giordano, aveva fatta il gioco della Lega e quindi è corso ai ripari con una ruvida sostituzione con conduttori dell’altra sponda: Barbara Palombelli, appunto, e Gerardo Greco. Ma i tempi della politica sono rapidissimi e mentre si provvedeva alla bisogna, Forza Italia ha votato con la Lega pro Orban, il super populista.

Staremo a vedere se allora una piccola parte del passato sarà ripresa in considerazione per il palinsesto di Rete 4. Non si sa mai, può sempre tornare utile.

 

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