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Contro il target/ Da Forza Italia a Repubblica, siamo tutti nel mirino del marketing. E le vie d'uscita sono poche: eccole nel libro di Remo Bassetti

Mercoledí 08.10.2008 17:15

di Piero Selva



La pubblicità è ipnotica, ci trasporta in un mondo di sogni e di illusioni? Questa, dice Remo Bassetti, autore di "Contro il taget", è una definizione in parte obsoleta, perché il marketing è andato avanti ed ha esteso stabilmente e definitivamente la regola ferrea del Target. Che cos’è il Target, questa strategia non certo nuova nel mondo della comunicazione ma che è arrivata a far coincidere l’idea di sé con ciò che si acquista in beni e servizi? Targettizzare significa dividere il mercato degli utenti-clienti in segmenti omogenei cui inviare messaggi e merci “in linea” con il loro profilo. Le casalinghe, i tradizionalisti, i manager o quelli che aspirano ad esserlo, i moderni, la famiglia classica, i giovani, gli anziani con un po’ di reddito, gli estroversi, i trendy, ecc.

Il Target mi conferma che… sono io
Il passaggio successivo è avvenuto in modo quasi naturale. Le astuzie del marketing hanno attenuato il messaggio-sogno e hanno accentuato nei destinatari la conferma della loro identità socioculturale. Le aziende, i grandi brand, le società dei servizi, i prodotti, nella loro forma seduttiva, danno al cittadino-cliente non l’Alterità ma ciò che lui stesso si aspetta. Il titolare della Diesel Jeans, Renzo Rosso, ha detto: “Noi non vendiamo un prodotto. Vendiamo uno stile di vita”. E che cos’è questo “stile di vita”? E’ ciò che soggettivamente il consumatore immagina essere il suo sé, il suo modo di riconoscersi e farsi riconoscere. Diesel allora non inventa nulla, suggerisce ciò che la società ha già depositato nei singoli e nei gruppi. Basta solo “indossare” quel mondo già presente in noi.

Forza Italia e la Repubblica, uguali strategie
Questo modo di targettizzare la società dei consumi è penetrato ovunque, dice l’autore, in questo libro finemente esplicativo ma di non difficile lettura. Ad esempio, Forza Italia non è nata come un partito tradizionale ma come strumento politico per dire a milioni di italiani ciò che si aspettano che venga loro detto. E la Repubblica si è costruita un pubblico, ovviamente diverso dagli amanti di Re Silvio, che vede nel suo giornale il rispecchiamento delle sue idee e dei suoi convincimenti. Come fare per rompere questa rigida struttura che usa le merci, la pubblicità e la comunicazione per “inchiodarci” alla bacheca del sociale? Il libro dà alcuni suggerimenti e alcune suggestioni molto originali per andare “Contro il target”. Ed entrare in un nuovo e forse più stimolante target.

Contro il target
Remo Bassetti
Bollati Boringhieri Editore
Pagg. 125 – euro 12


tags: target libri

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