Esplosivo l'intervento di Carlo De Benedetti all'affollatissima, riuscitissima riunione degli ex allievi del Politecnico di Milano (di cui faccio parte, avendo preso il Master in General management dopo la laurea in filosofia): due ore di appassionante conferenza, botta e risposta e poi una splendida cena (ma l'ingegnere si è scusato ed è andato via perchè aveva invitato a cena la Aspesi per i suoi 80 anni, con Ezio Mauro) all'aperto nella incantevole cornice di Villa Torretta a Sesto San Giovanni).
Eloquio pirotecnico, tra qualche intercalare libertino un po' fuori posto ("Noi italiani all'estero siamo favoriti perché non stiamo sul cazzo a nessuno" e qualche "rompono i coglioni" di troppo, poco gradito alla platea di giovani manager ed executive, tra cui molte avvenenti signore e signorine), qualche ghiotto retroscena ("ieri ero con Draghi e parlavamo della manovra di Tremonti e Mario mi ha confermato...", "domani sono a cena con Murdoch per decidere la controffensiva verso Google che ci prende gratis i contenuti e fa i soldi"), qualche anticipazione ("ai primi di luglio partono i tagli del personale a Repubblica come del resto al Corriere, ne ho parlato con il Cdr che finge di non capire"), qualche insight finanziario ("Espresso ricavi meno 22, Sogefi meno 35"), qualche strong opinion ("i conti pubblici messi in salvo da Tremonti sono una balla totale, ha un forte calo delle entrate fiscali", "Fiat-Chrysler? Bravo Marchionne, al di là del pullover, ma sarà un bagno di sangue"), qualche siluro, contro i magistrati (ingessati), la pubblica amministrazione (idem), i giornalisti e in particolare i suoi del gruppo Espresso ("scrivono contenuti irrilevanti, che l'utente non è disposto a pagare, con qualche eccezione come Rampini", "la vera forza del gruppo Espresso sono le testate locali, le uniche che danno notizie"), i sindacalisti, ("hanno ignorato i precari e favorito i dipendenti perché gli pagano i contributi e gli consentono di stare in piedi", "è ineludibile la riforma delle pensioni: mia moglie ha 64 anni e ancora se la batte molto bene"), qualche ricordo drammatico ("Quando lanciammo Omnitel eravamo alla frutta disperati, roba da libri in tribunale") e infine una rivelazione bomba: Giulio Tremonti sta subendo un calo fiscale perché gli italiani hanno capito che insieme allo scudo fiscale farà il condono tributario. E i commercialisti stanno dunque consigliando di non pagare le tasse e attendere la sanatoria.
Riceviamo e pubblichiamo
In relazione a quanto riportato da Affari Italiani, l’Ingegner De Benedetti informa che le affermazioni a lui attribuite sono confusamente riportate e totalmente fuori dal contesto della conversazione avuta, e non rispecchiano nel modo più assoluto il suo pensiero.
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Se le affermazioni dell'ingegner De Benedetti siano state da noi confusamente riportate è un suo giudizio che rispettiamo. Noi non possiamo che confermare la correttezza del nostro lavoro di umili cronisti armati di taccuino e Blackberry. Sui cui riscontri abbiamo potuto ulteriormente verificare (e possiamo dimostrare) la corrispondenza delle cose da noi scritte alle parole pronunciate dall'autore. Il quale, infatti, precisa e mette a punto ma non nega nessuna delle affermazioni riferite. E di questo prendiamo atto con soddisfazione.