Ecommerce/ Il futuro degli e-tailer passa da social network, vendite pop-up e blog. La ricerca WGSN

Venerdì, 17 settembre 2010 - 17:13:00

Social Network, aste on line, blogger. Sono le nuove linee guida dell’e-commerce a livello globale. che presto diverranno consuete anche per il mercato italiano secondo una ricerca realizzata WGSN per il lancio di SelectBox. Il prossimo passo sarà invece l’augmented reality (o realtà virtuale), che permetterà al consumatore di interagire con il brand in modo realmente interattivo.

La ricerca mostra come l’e-commerce stia cambiando le abitudini del consumatore, abbattendo sempre più i confini tra la rete e il punto vendita. Le statistiche dimostrano come il contatto on line con il cliente e l’e-commerce siano importanti strategie di mercato per i retailer, come dimostrano i dati riferiti al mercato americano, tra i più avanzati in questo senso:
- 8% la proiezione di incremento degli acquisti on line nel trimestre luglio-settembre;
- 46% dei brand non ha in programma di ridurre il budget previsto per l’e-commerce;
- 24% dei brand afferma di avere in programma per l’e-commerce un budget maggiore diquello previsto;
- 46% i consumatori americani che si spostano dal negozio alla rete per fare acquisti.

Moda e stile sui social network
Sempre più spesso vengono creati nuovi siti di social networking orientati alla moda e allo stile. Questi siti accomunano gruppi di persone che condividono interessi e nonostante abbiano lo stesso obiettivo finale degli altri siti come Facebook o come Twitter, ci arrivano in modo differente. "Uno in particolare - commenta Luisa Foglia, trend analist WGSN - ci ha ispirato: Polyvore (www.polyvore.com). Si tratta di una comunità di moda on line che consente ai suoi utilizzatori di creare dei moodboard o set con reali capi di moda e accessori e con foto. Questi set possono essere pubblicati su Polyvore così come su blog, siti di vendita on line o altri siti di social networking. Così facendo si creano proposte di visual merchandising e di pubblicità generate dalla clientela stessa e delle quali i brand possono approfittare. Se poi un utente desiderasse acquistare uno dei capi presenti nei set che Polyvore presenta, può accedere automaticamente al sito del marchio produttore del capo prescelto".

Aste online e vendite pop-up
Un altro modo in cui l’e-commerce condiziona le vendite è attraverso siti on line di articoli scontati. Questi hanno una struttura talmente sofisticata e stanno avendo così tanto successo che la loro influenza sarà sicuramente a lungo termine sul commercio on line per il metodo con il quale vendono realizzati e per l’eccitazione che portano nelle vendite.
"TheOutnet.com – continua Luisa Foglia - sta fecendo un lavoro eccellente. Il sito ha due modalità fondamentali: 'Going, going, gone' che consente di scegliere il prezzo che si desidera pagare per un particolare prodotto, la vendita comincia al prezzo originale del pezzo e continuerà a scendere finché non finisce lo stock o la vendita, che viene indicata da un timer. Altra modalità sono le 'vendite pop-up di 72 ore'. Le vendite pop-up presentano un numero di capi prodotti da un brand o un tema e sono in vendita per un tempo limitato, solitamente per massimo 72 ore".

I blogger
Per molti consumatori i blog di stile sono il primo porto d’attracco quando cercano nuovi prodotti e idee di moda. Alcuni blogger vanno oltre e, oltre ad offrire opinioni sui prodotti o a commentare le tendenze, offrono reali consigli di stile. Portare i blogger all’interno dei punti vendita è un trend crescente proprio nel tentativo di superare la divisione tra vendita diretta e vendita on-line e di raccogliere un poco dell’entusiasmo e del culto.
Il Supermarket Sarah è uno di questi esempi. "Sarah è una titolare di bancarella del vintage – spiega Luisa Foglia - che ha allestito una parete di vendita in casa sua. Poi l’ha fotografata e l’ha messa on-line, per l’acuqisto. L’offerta era accompagnata da un blog in cui raccontava le sue avventure nello scorazzare per mercatini delle pulci nel mondo o nei luoghi caldi del vintage. Il sito ha avuto tale successo che Selfridges ha invitato Sarah a creare due pareti supermercato nella Concept Room del proprio punto vendita principale a Londra".

La realtà virtuale
L’evoluzione del contatto digitale con il cliente sta subendo un processo velocissimo e il mondo della moda sembra essere, più di altri, particolarmente ricettivo e disponibile ad accogliere questa evoluzione. Il primo passo è sicuramente quello della augmente reality o della realtà virtuale.
"Adidas – conclude Foglia - ha lanciato delle scarpe da ginnastica con dei simboli di AR sulle linguette, che sono praticamente l’evoluzione dei codici a barre: se si posizionano davanti ad una webcam si può accedere ad un luogo di divertimenti nel sito di Adidas. Utilizzando il microsito Originals di Adidas, la calzatura diventa un controller che permette di partecipare a diversi giochi interattivi che vengono rinnovati nel tempo. Dovremmo pensare a come implementare queste nuove tecnologie ed inserirle nel nostro ambiente".

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