Il fatturato del commercio elettronico è di 5 miliardi, pari all'1% del commercio globale: è quanto emerge da una ricerca sul mercato digitale consumer in Italia presentata dal Politecnico di Milano durante la conferenza inaugurale della 45esima edizione dello Smau.
Il giro d'affari dei contenuti multimediali a pagamento, quasi il 30% del mercato tradizionale di riferimento, è di circa 3,4 miliardi e di oltre 1 miliardo il mercato della pubblicità su piattaforme digitali, pari a circa il 12% del mercato pubblicitario complessivo.
"Pur non potendo sommare questi valori - commenta Andrea Rangone, coordinatore degli Osservatori della School of Management che hanno realizzato lo studio - è chiaro che non possono più essere considerati fenomeni di nicchia". Tutti i mercati presi in considerazione, spiega, hanno tassi di crescita consistenti, "che li porteranno ad aumentare sensibilmente le loro dimensioni nei prossimi anni".
Il fenomeno, osserva Rangone, si contrappone a dinamiche molto più lente, se non negative, nei corrispondenti mercati tradizionali, "con un effetto progressivo di sostituzione, almeno in alcuni ambiti": la stampa cartacea perde terreno a favore del web, la musica offline è in forte contrazione contro l'affermazione del digitale, legale e illegale, il noleggio di film cala a fronte della crescita del download.