Federico Morello, il genio della Rete

Martedì, 20 luglio 2010 - 11:24:00
FedericoMorello
Federico Morello
Federico Morello, 15 anni è il piccolo grande mago della rete, referente in Friuli dell'Anti Digital Divide. Oggi apre il suo sito "FriuliADD". Una community che spiega com'è stato possibile accedere a Internet nel suo piccolo paese friulano, non raggiunto dall'ADSL.

Tutti ricorderete la storia di Jimmy Woods, il bambino di 9 anni protagonista del celebre film "il piccolo grande mago dei videogames". La pellicola del 1989 (regia di Todd Holland), racconta in che modo Jimmy sia riuscito a riscattarsi socialmente attraverso la sua abilità al joystick. Le avventure del piccolo Woods ci aiutano a comprendere l'estro del giovane Federico Morello. A soli 15 anni è riuscito a convincere la società NGI, impresa di telecomunicazioni di Settimo Milanese e succursale della British Telecom, a servire con una hiperlan (servizio wi-fi) il suo comune di Sequals (Pordenone) per garantire l'accesso alla rete ai cittadini della piccola comunità friulana. Sequals è famosa in tutto il mondo per essere la città natale del campione di pesi massimi Primo Carnera. Nonostante la fama internazionale, il comune di 2.000 abitanti, della pedemontana pordenonese, non era raggiunto da alcun servizio a banda larga. Affari svela l'abilità e la determinazione del giovane Federico Morello che nell'aprile scorso è riuscito a compiere l'impresa di assicurare l'accesso a Internet ai proprio compaesani. Oggi alle ore 12.00 apre i battenti "FriuliADD" ( www.friuliadd.org ) , sito creato dallo stesso Morello per diffondere e informare tutte le collettività che ancora non possono usufruire dei servizi della rete. Nel nostro Paese, l'accesso a Internet per mezzo della banda larga è possibile per il 95% della popolazione. Attualmente, per i comuni che non sono predisposti all'ADSL; l'accesso alla rete, tramite altri strumenti di comunicazione, è alquanto difficoltoso e costoso. Il "piccolo genio" Federico ci è riuscito a Sequals ottenendo dei prezzi vantaggiosi per gli utenti. Ancora una volta la comunità friulana ha il suo eroe.

Federico, hai appena terminato la prima liceo scientifico all'istituto "Marinelli" di Udine. Hai sempre avuto passione per l'informatica?
"Fino dalle elementari sono sempre stato attratto dal mondo dell'informatica e dalle nuove tecnologie. Guardavo con curiosità il calcolatore di mio zio, con Windows '95. A 9 anni sono diventato un po' più cosciente della potenzialità dei personal computers. Da subito ho trovato affidabili le strumentazioni informatiche offerte da Apple".

Cosa rappresenta per te la rete?
"Per definire la rete utilizzo sempre una citazione dell'informatico americano Nicholas Negroponte : "Internet è la più grande arma di costruzione di massa che l'uomo abbia mai avuto a disposizione". Penso che l'insieme delle persone che costituiscono la rete, abbia dato inizio a una rivoluzione socio-culturale che non ha precedenti nella storia. Internet è diventato uno strumento quotidiano perché facilita la vita di una persona, di un cittadino degli enti. L'utente ha a disposizione diversi servizi che sta a lui poter sfruttare. Il potere di Internet come mezzo di comunicazione non ha pari. Pensate se in Iran, gli studenti non avessero avuto la rete. Il mondo intero non avrebbe mai visto, attraverso le pagine di Twitter, la loro rivoluzione e le manifestazioni contro il regime di Ahmadinejad. La rete deve essere accessibile a tutti. Chiunque deve conoscere questa opportunità di comunicare attraverso Internet".

Senza la tua battaglia, nel tuo piccolo comune di Sequals, non sarebbe mai arrivata la rete?
"Sì, Telecom non ha mai dimostrato l'interesse economico nel raggiungere il mio paese con la banda larga. Per molti anni le amministrazioni comunali hanno solo atteso la chimera dei progetti regionali. Senza che nulla potesse cambiare".

Come è iniziata la tua proposta di progetto per garantire il servizio alla rete?
"Due anni fa, ho iniziato a presentare dei progetti di wi-max, alla precedente amministrazione. Vista la mia giovane età e il non interesse da parte degli funzionari comunali il progetto mi è stato cassato. Purtroppo c'era molta diffidenza nell'ascoltare un ragazzino delle scuole medie. Io non ho demorso e sono andato avanti. Dopo un primo contatto con l'azienda Aria Spa.,esso non è andato a buon fine. Nel novembre 2009 ho presentato il mio programma alla NGI e intanto con le nuove elezioni dell'autunno scorso, la neo giunta comunale si è dimostrata volenterosa di ascoltarmi; capendo l'importanza della nostra causa. Poiché presentandomi alla pubblica amministrazione in autonomia non avrei avuto peso, mi sono affiancato all'associazione nazionale Anti Digital Divide. L'organizzazione non avendo referenti nella mia regione mi ha proposto di assumerne la carica. Avevo 14 anni. E' stata anche fondamentale la petizione per sostenere il progetto, abbiamo raccolto 86 firme di nuclei abitativi nel mio paese". 

Quando è partito l'accordo con NGI e gli utenti hanno potuto beneficiare di Internet?
"Dal 9 aprile 2010, è stata installata un'antenna bts sul monte Cret. La spesa per l'installazione del tralice è stata sostenuta interamente dal comune di Sequals. Ogni famiglia che voglia beneficiare del servizio ha installato un'antenna nella propria abitazione, secondo le prassi su cui si basa l'hiperlan (HIgh PErformance Radio LAN). Gli utenti possono accedere a Internet con una connessione Wi-fi. I costi per l'utilizzo di accesso alla rete sono per qualità e quantità di banda minima garantita equiparabili a quelli del servizio ADSL".

Oggi nasce il sito www.FriuliADD.org, quali le peculiarità della vostra community?
"In questa giornata così importante vogliamo aprire il sito di FriuliADD, per esportare l'esperienza di Sequals in tutti quei comuni che non sono ancora stati raggiunti dalla rete. Espandendo il nostro progetto, avendo rapporti con sempre più collaboratori e pubbliche amministrazioni era necessario fare questo passo per avere un canale di comunicazione. Diamo via ad un movimento, che sia un punto d'incontro nel settore informatico, specifico su come accedere alla rete. Facendo parlare le persone penso che esso potrà agevolare la diffusione della cultura digitale e l'esperienza di Internet nei nostri territori. Sconfiggendo così anche il digital divide più importante, ovvero quello culturale. Le persone non sono a conoscenza che è possibile avere la rete senza la banda larga, senza ingabbiare in wi-fi costosissime".

Quale la prima news nel sito?
"Oltre alla numerosa rassegna stampa presente, oggi lanciamo l'idea del programma "Friuli Digital Freedom". Esso va a ottemperare al programma infrastrutturale del servizio, affinchè qualsiasi comune del Friuli Venezia Giulia sia raggiunto dalla rete. Penso che potrà diventare importante per la segnalazione delle zone scoperte nella mia regione. Confido che il nostro progetto, inizialmente limitato al nostro territorio, possa avere una diffusione nazionale".

Cosa ti auguri per FriuliADD?
"Alcuni risultati li abbiamo già ottenuti. Da oggi con la nascita del sito, FriuliADD diventerà un'entità. Un gruppo di persone che impegnandosi insieme potrà cambiare la cultura della rete. Il nostro motto è: "Verso il Futuro, per un Futuro migliore". Questa è la direzione in cui vogliamo andare con i nostri progetti, le nostre idee, le nostre azioni".

Ivan Vadori
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