Di Maria Teresa Melodia
Sfilate, sfilate e ancora sfilate a Milano, Londra, New York, ma quali sono le tendenze dell’autunno-inverno 2009-2010? Affaritaliani.it lo ha chiesto a Francesca Arcuri, ex “futuro avvocato” e coideatrice del fashion blog di successo Frizzifrizzi.it, nato nel gennaio 2007 e visitato da una media di 15.000 persone al giorno.
Gli altri soci del progetto sono Simone Sbarbati, ex-aspirante fotografo, e Ethel Margutti, appassionata di illustrazione e neomamma. Frizzifrizzi è un blog che anticipa spesso le riviste di settore e infatti è oggi un vero punto di riferimento per creativi, esperti di moda, aspiranti stilisti e tanti curiosi e appassionati. Quasi ogni giorno i tre fashion-blogger, veri e propri opinion leader in fatto di moda, presentano nuovi prodotti, con un’occhio attento alle passerelle dei maggiori stilisti, e con l’altro pronto a far emergere le creazioni di creativi e giovani designer, fuori dalle logiche puramente commerciali in favore di una personalizzazione del look.
LE TENDENZE DELL’ AUTUNNO- INVERNO 2009/2010 - “Tra le microtendenze di quest’anno, racconta Francesca ad Affari Italiani, ci sono tutti gli accessori a forma di maialino, una tendenza iniziata l’anno scorso in Inghilterra, che non sarà sfuggita agli occhi dei più attenti. C’è un’esplosione di braccialetti, pendenti, borse, anelli che presentano la forma del ‘piggy’( dall’inglese appunto maialino)”. Altri trend? “Quello dei fiocchi - continua la blogger - una tendenza lenta, ma continua che dalla strada è arrivata agli stilisti più famosi. Il pioniere è stata nel 2008 il designer Martin Margiela che ha creato un anello in argento a forma di fiocco simile alle decorazioni chiudi-pacco. Poi sono comparsi anche sulle passerelle i vestiti a forma di fiocco fino ad arrivare agli accessori e alla donna-coccarda. Le stampe colorate sono poi un must della stagione, presentate dagli stilisti insieme a un’altra tendenza che ritorna: le spallone imbottite delle giacche, tanto care alle nostre mamme e zie. Altre piccole tendenze infine sono le calze molto colorate e le rappresentazioni della pioggia, dalle nuvolette agli ombrelli, attraverso vestiti e accessori, per esempio la stilista Agatha Ruiz de la Prada ha realizzato il vestito-ombrello, Alexander McQueen un cappello a forma di ombrellino”.
FRIZZIFRIZZI, UN’IDEA FRIZZANTE - Ad Affari, Francesca Arcuri, solare ed entusiasta, racconta poi come il blog sia nato: “L’idea risale al periodo degli studi a Bologna, quando io ero iscritta a Giurisprudenza e Simone e Ethel frequentavano il Dams. Ci siamo incontrati per lavoro in una società che svolgeva analisi finanziarie e dopo poco abbiamo deciso di unire le forze puntando sulle nostre passioni: moda, arte e design. E così è nato Frizzifrizzi, un qualcosa di frizzante, che a che fare con le caramelle Frizzi Pazzy. Pian piano siamo cresciuti e oggi abbiamo una media di 15.000 visite al giorno con un milione e mezzo di pagine visitate ogni mese. Il primo riscontro positivo lo abbiamo avuto quando per primi abbiamo scritto un post sulle Crocs, che poi sarebbero diventate il fenomeno dell’estate 2007. Noi le abbiamo viste fotografate ai piedi di Al Pacino su un giornale straniero…Infatti è proprio così che capita, le idee e i prodotti sui quali scrivere arrivano da ovunque, guardiamo molto i blog stranieri, anche perché in Italia la scena non è molto ricca, e poi riceviamo molte segnalazioni. Il nosto punto di forza è quello di porre attenzione a quello che non è ancora visto, molti di coloro che abbiamo segnalato sono stati notati dalle persone giuste. E molti sono coloro che ci scrivono per ringraziarci”.
FENOMENO FASHION BLOGGING - Qual è la differenza con gli altri blog che parlano di moda? Ad Affari Francesca Arcuri puntualizza: “The Sartorialist, il più famoso blog di moda firmato da Scott Shuman, fa cool hunting, ma diciamo che non fotografa persone a caso dalla strada, si tratta sempre di modelle, stlisti, stylist, insomma gente catturata in contesti di moda, spesso fuori dalle sfilate. Frizzifrizzi si distingue soprattutto rispetto agli altri blog italiani specializzati che sono spesso molto amatoriali o molto istituzionali, e tendono a mettere in mostra le celebrities; noi abbiamo scelto di non parlare né di vip né di diete, anche perché non siamo assolutamente informati su quel mondo. Il nostro è un coolhunting di microtendenze, non siamo in concorrenza con gli stilisti, ma semmai con i giornalisti di moda che spesso precediamo”.
E IL MONDO DELLA MODA RISPONDE - Ad Affari, Francesca sottolinea: “anche se in Italia c’è purtroppo ancora poca attenzione e poca considerazione per il mondo dei fashion blog, abbiamo avuto molte soddisfazioni: oltre a partecipare a sfilate come addetti stampa e a grandi eventi come la prima edizione del Fashion on Paper, legato ad Alta Moda Roma e al Pitti People, evento dedicato al cool hunting dal basso, nel 2008 siamo tornati in Università per qualche mese…infatti siamo stati chiamati a tenere alcune lezioni di Fashion Blogging all’Università della Moda di Bologna, Polo di Rimini".
PROSSIMAMENTE - I fashion blogger non si fermano e guardano lontano in ottica imprenditoriale: “Tra i progetti futuri - conclude Francesca Arcuri - stiamo considerando di realizzare Frizzifrizzi in inglese, un cambiamento che sicuramente ci aprirebbe molte più strade e ci darebbe maggiore visibilità”.